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Raduno Estivo 2026 - come l'Arca di Noè
«L'Arca di Noè siamo anche noi», custodi attivi della bellezza del mondo e delle gioie della montagna. Questo messaggio profondo può sintetizzare il Raduno Intersezionale Estivo della Giovane Montagna, svoltosi dall'11 al 13 settembre in Val d'Aveto (GE) con base a Santo Stefano d’Aveto presso l’Hotel Siva ed organizzato dalla sezione di Genova. Un incontro speciale che ha visto la straordinaria partecipazione di circa 160 soci e che ha dimostrato quanto sia vitale camminare uniti, imparando a conoscersi e a fare squadra.
Come si sa, la bellezza dei raduni intersezionali sta proprio nella varietà dei partecipanti. Soci provenienti da tante sezioni diverse si sono uniti con l’obiettivo di favorire una reciproca conoscenza, sapendo mediare con armonia fra le diverse esigenze. E la nota più gioiosa di questa edizione è stata la forte presenza di giovani rappresentata dal ritorno delle tende che sono comparse intorno all’Albergo.
Il ricco programma delle giornate, consultabile nella nostra precedente news, è stato interamente rispettato. Sotto un cielo limpido appena interessato da qualche nuvola ed in due tiepide giornate di fine estate, i partecipanti sabato si sono divisi chi andando a camminare nei boschi, chi raggiungendo la vetta del Monte Maggiorsca (1804 m), chi concatenendo in una lunga cavalcata le vette dei Monti Trevine (1661 m), Penna (1735 m) e Aiona (1701 m), chi risalendo la Ferrata Mazzocchi al Monte Nero e chi arrampicando sulle vie tracciate sulla Rocca del Prete. La domenica gli escursionisti hanno ritrovato le suggestioni della Val d’Aveto camminando sull’Anello del Daino, un piacevole e panoramico percorso alle spalle di Santo Stefano, mentre gli arrampicatori non hanno mancato l’occasione per un ulteriore appuntamento con la roccia. La perfetta riuscita di ogni uscita è stata possibile solo grazie alla passione e all'impegno di tutti i coordinatori delle gite, che hanno accompagnato i soci in totale sicurezza.
Il Raduno è stato arricchito da due importanti momenti di approfondimento e riflessione serale e da una Santa Messa speciale:
- La prima serata: è stata coordinata dal Direttore della nostra Rivista Centrale, Guido Papini. Attingendo dal suo ricco archivio fotografico personale, Papini ha illustrato ai presenti le meraviglie e i segreti del territorio toccato dalle varie escursioni.
- La seconda serata: ha visto come protagonista il Socio e Guida Alpina Fabio Palazzo. Il suo intervento, basato sulla sua competenza di Dottore Agronomo, ha preso come riferimento la Val d'Aveto per affrontare il tema della biodiversità. Palazzo ha spiegato quanto l’attuale equilibrio della natura sia fragile, sottolineando l'assoluta necessità di lavorare insieme per preservarlo perché l’equilibrio della terra dipende anche dalle nostre scelte.
- La Santa Messa: è stata celebrata all’aperto sul prato antistante l’albergo dal Socio Mons. Melchor José Sànchez de Toca y Alameda, che ha saputo attualizzare il messaggio di fraternità proveniente dal brano evangelico della liturgia, ricordandoci il legame profondo che unisce l'umanità e tutto il Creato.
La Nave della Val d’Aveto, nel contesto vissuto, simboleggia così un’arca che ci invita a riflettere: ognuno di noi ha il compito di proteggere la natura per poter continuare ad assaporare, insieme, le meraviglie e l’amicizia che la montagna sa donare.
Redazione sito internet
Aggiornamento del 15/09/2026