La Via Francigena della Giovane Montagna




Dalle Alpi a Roma, provenendo dall'ovest e dall'est, avendo come punto di convergenza Modena.

E' questo l'itinerario storico-spirituale che la Giovane Montagna ha percorso nel contesto del Giubileo di fine secolo, precisamente nell'autunno del 1999, con la prospettiva che esso resti come patrimonio di chi intende farsi viandante per calarsi in una esperienza, spoglia ed essenziale, metafora dello stesso cammino della vita.

Una speciale commissione nazionale del sodalizio ha lavorato per molto tempo per dar corpo a questo progetto, valutato come momento qualificante e come pausa di riflessione atta a marcare con vigore l'identita' spirituale e culturale dell'associazione.

Si scelto volutamente di creare un percorso del tutto nuovo, differente sia dalla tradizionale Via Francigena medievale di Sigerico, frequentemente inghiottita dall'asfalto e dal traffico, sia dai ben segnalati, pubblicizzati ed affollati percorsi di traversata delle Alpi e degli Appennini.

Si cercato quindi di percorrere un'Italia "minore", l'Italia degli antichi borghi contadini, delle colline ondulate, delle montagne inesplorate, dei tesori artistici pi o meno famosi.

Lo scopo quello di proporre a quanti vorranno percorrere tutto o parte di questo "cammino" un itinerario veramente inedito, un percorso dalle caratteristiche variegate che costituisce un importante contributo alla conoscenza del territorio.

L'itinerario disegna una grande Y (vedi grafico), che si diparte da due note abbazie dell'Italia settentrionale: quella di Novalesa, nei pressi del Moncenisio a ovest e quella di Aquileia a est. I due rami del percorso (Percorso A e Percorso B nello schema delle tappe) si riuniscono a Modena per poi proseguire fino a Roma (Percorso C nello schema delle tappe).

Il ramo A composto di ben 31 tappe che attraversano ambienti e paesaggi differenti: le montagne della Val di Susa, le colline e la citt di Torino, le dolci ondulazioni del Monferrato ricche di celebri luoghi religiosi, la pianura alessandrina, le colline del Gaviese, l'Appennino ligure, l'Appennino piacentino e parmense, le colline e la citt di Parma, le terre canossiane aride ma ricche di storia.

Il ramo B (13 tappe) si svolge interamente attraverso le pianure del Friuli, del Veneto e dell'Emilia, tra luoghi ricchi di arte e di storia.

Il ramo C (28 tappe, una in pi rispetto a quelle inizialmente previste) quello che ricalca pi da vicino la storica Via Francigena, e si dipana lungo le colline e l'Appennino modenese, per poi attraversare gli splendidi scenari collinari della Toscana e del Lazio.

In quanto iniziativa legata al Giubileo, il cammino si concluso venerd 15 ottobre 1999, con l'arrivo a Roma di una folta schiera di soci in vista dell'udienza pontificia di sabato 16 e della successiva Assemblea Nazionale dei Delegati.

Lungo le tappe si sono alternati, passando il testimone, rappresentanze di soci e di simpatizzanti delle varie Sezioni della Giovane Montagna. Da Novalesa la partenza avvenuta marted 17 agosto 1999, mentre da Aquileia domenica 5 settembre, in modo che i "pellegrini" d'occidente e d'oriente potessero incontrarsi a Modena venerd 17 settembre 1999 e proseguire, uniti, verso la capitale.