Raduno Intersezionale Estivo

Venerdì 17 settembre 2021
Domenica 19 settembre 2021 

Tipo attività: Incontro Intersezionale
Organizzazione CCASA
Responsabile: SEZIONE DI MILANO



Programma





GIOVANE MONTAGNA SEZIONE DI MILANO

Raduno Intersezionale Estivo al Passo della Presolana 17-19 settembre 2021.


il Raduno Intersezionale Estivo è sempre un momento importante nella vita della Giovane Montagna, perché attraverso la convivenza, la condivisione, il camminare insieme, i momenti comuni e la Messa finale, rende concreta la possibilità di vivere “sul campo” i valori cristiani che stanno alla base della vita della nostra associazione.

L’anno scorso, come sapete, abbiamo dovuto annullare il Raduno a causa della pandemia. Quest’anno le condizioni sono migliorate e siamo quindi fiduciosi di poterlo svolgere in maniera più vicina alla normalità.

La sezione di Milano è quindi particolarmente lieta di invitarvi al Raduno Intersezionale Estivo 2021 che si svolgerà al Passo della Presolana (1297 m) nei giorni 17-18-19 settembre.

La Presolana.



La Presolana è un massiccio dolomitico delle Prealpi Lombarde.

Si apre come una lunga e complessa bastionata, che separa l’altipiano di Clusone dalle Orobie, a cavallo tra le valli Seriana e di Scalve. E’ una articolazione della continua emersione calcarea che attraversa la regione senza soluzione di continuità, dalla quale emergono numerose e importanti montagne lombarde, come le Grigne, il Pizzo Arera e il Pizzo Camino.

E` meta frequentatissima di turisti, escursionisti ed alpinisti, e presenta itinerari di diversa portata, dalla semplice passeggiata a vie di alpinismo estremo. Si presta bene sia a salite estive che invernali, quando i suoi canaloni divengono ambite vie di accesso lungo i suoi fianchi. E` percorribile con gli sci su due itinerari classici lombardi, il Monte Visolo e Il Pizzo Corzene.

Alloggeremo presso la Casa per Ferie Neve:
la struttura offre 150 posti letto suddivisi in camere da 2, 3 o 4 letti, tutte con servizi in camera, dotate di asciugamani e lenzuola (portare sapone, shampoo, ecc.).

Come si arriva.

Autostrada Torino - Venezia:
- per chi viene da Ovest uscire a Bergamo e seguire le indicazioni per la Val Seriana – Clusone - Passo della Presolana.
- per chi viene da Est uscire a Seriate, seguire le indicazioni per Lovere e Orio al Serio, poi per Val Seriana - Clusone - Passo della Presolana.

Scadenze per le Sezioni.

- entro il 30 giugno comunicare il numero anche approssimativo dei partecipanti.
- entro il 30 luglio ogni sezione dovrà comunicare l’elenco nominativo dei partecipanti con data di arrivo e di partenza, eventuali preferenze per le camere, e versare la caparra 
- entro il 31 agosto versare il saldo tramite bonifico sezionale.
Le comunicazioni dovranno essere inviate a: milano@giovanemontagna.org

Per informazioni:
Michele Ceccon, cell. 3391642851, mail cecconmichele@libero.it 
Oriana Zonno, cell. 3358477637, mail zonno_oriana@libero.it

Programma.

Venerdì 17 settembre

 -  dalle ore 16 accoglienza presso la Casa     per ferie Neve al Passo della Presolana, Via Cantoniera 93, Castione della Presolana (BG).
-  ore 19:30 - cena
-  ore 21:15 - saluto di benvenuto, presentazione del raduno e serata

Sabato 18 settembre

- ore 6:30 – colazione, ore 7:15 partenza per il percorso alpinistico C - ore 7:30 – colazione, ore 8:15 partenze per i percorsi A e B
- ore 19:30 - cena
- ore 21:00 - serata

Domenica, 19 Settembre

- ore 7:30 - colazione
- ore 8:30 - gita per tutti (percorso D) e rientro in albergo - ore 12.00 - Santa Messa presso la chiesa del Passo
- ore 13:00 - Pranzo
- ore 14:30 - Commiato e partenza

In caso di cattivo tempo verranno proposte attività alternative.

Percorsi.

Percorso A – Sentiero delle capre

Difficoltà: E Tempo: 3h A/R Dislivello: +-450m

Il sentiero si snoda in uno spettacolare percorso ad anello ai piedi del complesso della Presolana, con la possibilità di una visione ravvicinata delle imponenti pareti sud del massiccio intercalata a immersioni in boschi di conifere e a radure che danno spesso pascolo nella stagione estiva a mandrie di brune alpine. Punto di appoggio: rif. Cassinelli (+-270m, 45’)

Percorso B – Pizzo Corzene

Difficoltà: E/EE
Tempi: 3h30 solo andata

Dislivello: +-1060m
L’itinerario percorre per intero il versante meridionale della Presolana. Una gita appagante sempre al cospetto della imponente bastionata sud della Presolana, che ci darà modo di ammirarla in tutte le sue sfaccettature. Due punti di appoggio: rif. Cassinelli e rif. Olmo.

Chi lo desidera può fermarsi al rif. Cassinelli (+-270m)

Percorso C - Giro della Presolana

Difficoltà: EEA
Tempi: 9 ore giro completo
Dislivello: +-1900m sommando salite e discese
Una gita complessa, lunga e faticosa, ma davvero completa e di grandissima soddisfazione, in ambiente dolomitico. Si snoda attraverso paesaggi molto diversi, e offre tutti gli scorci possibili di questa bellissima montagna.

Percorso D – Sentiero del bosco incantato (domenica mattina per tutti)

Difficoltà: T
Tempi: 1 ora
Dislivello: +-100m
Il sentiero del bosco incantato è una passeggiata adatta a tutti al confine tra le valli Camonica e Seriana. Il percorso è animato da personaggi fantastici, gnomi e leggende di montagna che hanno preso forma dal legno di questi luoghi. Sono circa quaranta le sculture che incontriamo, realizzate dagli artisti della zona e che raccontano storie della tradizione bergamasca. Un tuffo nella cultura montana in uno scenario di rara bellezza. A far da sfondo la Presolana, regina indiscussa delle Orobie.

 

Il Parco delle Orobie Bergamasche.

NATURATERRITORIOTERRITORIO E NATURA

Il Parco

I circa 70.000 ettari del Parco delle Orobie bergamasche rappresentano una delle più estese aree protette ad elevata naturalità della Lombardia. Il Parco comprende gran parte del versante meridionale delle Orobie, con imponenti rilievi montuosi che si stagliano fino a oltre 3.000 metri di altitudine ed estese vallate percorse dai fiumi Brembo, Serio e Dezzo, che solcano rispettivamente le Valli Brembana, Seriana e di Scalve; le numerose valli laterali regalano scenari sorprendenti e talora incontaminati.

Il territorio è assai vario: su queste montagne si trovano infatti estesi boschi, praterie di vario tipo che ospitano flora e fauna di elevatissimo interesse, rupi e ghiaioni pure popolati da specie rare e talora endemiche, ossia esclusive di territori assai ristretti.

Si tratta di un ricco mosaico di ambienti, creati dalla natura e dall’uomo, che costituiscono habitat e ospitano specie tutelati dalla Unione Europea per il loro elevato valore naturalistico.

Per questo importante capitale naturale, il Parco delle Orobie bergamasche è noto come uno dei territori a più elevata biodiversità a livello regionale, nazionale ed europeo. Gran parte della sua superficie (80% circa) è stato riconosciuto come parte del Sistema Rete Natura 2000, istituendovi Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC), designati per garantire il mantenimento a lungo termine della biodiversità a livello comunitario.

Il territorio

La geologia divide il Parco in due settori, separati da un sistema di fratture e scorrimenti conosciuto come Linea insubrica: a nord di questa si trova la catena delle Alpi Orobie, costituite da rocce cristalline per lo più a reazione acida, scure e antiche, che raggiunge le massime altitudini con il Pizzo Coca (3.050 metri); a sud abbiamo invece i gruppi montuosi delle Prealpi costituiti da rocce chiare, in prevalenza calcaree e dolomitiche e quindi a reazione basica, di origine sedimentaria e spesso carsicizzate.Una delle particolarità del Parco è la sua ricchezza d’acqua: numerosi sono i laghi alpini, circa cento, posti soprattutto a cavallo tra le valli Seriana e Brembana; altrettanto numerose le cascate, talora davvero imponenti. Tra tutte spiccano le Cascate del Serio, le più alte d’Italia e le seconde in Europa: dal Piano del Barbellino, posto alla testata della Val Seriana, le cascate si sviluppano con tre salti successivi, precipitando da un’altezza di 315 metri. Durante il periodo estivo, in occasione delle aperture programmate, circa 10.000 mc di acqua precipitano rombando dai dirupi, in un caratteristico anfiteatro montano.

All’abbondante presenza di acqua sono legati anche i caratteri di estrema naturalità della Val Sanguigno, una delle più belle ed incontaminate zone delle Orobie, habitat di specie animali e vegetali di importanza scientifico-conservazionistica. Tra le piante segnaliamo soprattutto Lycopodiella inundata e Drosera rotundifolia, tipiche degli ambienti di torbiera; tra gli animali abbiamo Zootoca vivipara carniolica, sottospecie di lucertola assai localizzata, e la rara libellula Leucorrhinia dubia, anch’esse legate alle aree umide.

Nella fascia prealpina, spiccano per peculiarità e bellezza i massicci carbonatici del Monte Arera e della Presolana, preziosi scrigni di biodiversità, popolati da specie botaniche e di invertebrati esclusive, meta di appassionati da tutto il mondo: Galium montis-arerae e Saxifraga presolanensis sanciscono anche nei loro nomi scientifici l’unicità di queste montagne.

Questi monti, per un insieme di fattori climatici, geografici e geologici, hanno costituito un importate luogo di rifugio nel corso dei mutamenti climatici del Quaternario; ripetute e lunghe condizioni di isolamento riproduttivo durante le glaciazioni, precedute e seguite da grandi spostamenti di specie verso e da aree più calde, hanno quindi determinato condizioni favorevoli alla nascita di nuove entità e alla sopravvivenza di specie relitte. Così si originarono numerosi stenoendemiti, che non si trovano altrove nel mondo. Alle emergenze naturalistiche e paesaggistiche del Parco si aggiungono località significative anche da un punto di vista storico-culturale come la Val Taleggio, la Valtorta e la Val di Scalve. Quest’ultima, caratterizzata da numerose testimonianze dell’attività mineraria e metallurgica, è collegata alla Val Camonica dalla storica Via Mala, suggestiva strada scavata nella roccia che attraversa l’orrido del torrente Dezzo.

 

 
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