Recensioni libri di montagna

La Via dei 'Banditi'

Roberto G. Colombo

La Via dei 'Banditi'


LA VIA DEI “BANDITI”
da Genova ad Alba per viottoli e sentieri
(sulle tracce di Leonardo Cocito, professore partigiano)

Dopo “La Via dei Poeti”, pubblicato nel 2024 e recensito sul n.3/2024 di questa Rivista, il professor Roberto Colombo prosegue la trilogia di cammini culturali con partenza dalla sua Genova, nell’ambito della collana “Le guide del GMC” (Gruppo Montagnardo Colombano), e ci propone questa volta “La Via dei Banditi”. Il terzo e ultimo volume della collana, di prossima pubblicazione, sarà “La Via dei Federati” (da Genova ad Alessandria).
Così come la Via dei Poeti prendeva spunto dalle figure di poeti legati in vario modo e a vario titolo ai luoghi attraversati nel percorso da Genova a Milano, questa volta il territorio dove si svolge il nuovo percorso, da Genova ad Alba, offre l’occasione di riscoprire i luoghi e i personaggi della Resistenza sulle montagne e sulle colline che separano la Liguria dalla provincia di Cuneo.
Il cammino, inedito e collaudato in prima persona da Roberto Colombo insieme ai suoi studenti, attraversa l’Appennino ligure, l’Alto Monferrato e le colline delle Langhe, collegando due città medaglia d’oro al valor militare. Si sviluppa in territori ricchi di segni della lotta partigiana, per il ricordo di persone ivi residenti che si dedicarono alla causa della liberazione, per la presenza di importanti sacrari, come quelli del Turchino, di Piancastagna e dei Caffi, per gli spunti offerti dal museo a cielo aperto allestito dal Comune di Santo Stefano Belbo. Come luoghi simbolo della lotta partigiana, vengono citati tra gli altri Olbicella, teatro dell’eccidio del 10 ottobre 1944, Cossano Belbo e Mango, sedi di importanti formazioni partigiane, e Monastero Bormida, paese natale di Augusto Monti, rappresentante di spicco della letteratura italiana e della pedagogia, oltreché partigiano, che ebbe come allievi, tra gli altri, Cesare Pavese, Massimo Mila, Giulio Einaudi e Vittorio Foa.
Il cammino si ispira alla vicenda personale dell’insegnante partigiano Leonardo Cocito, nato, cresciuto e formatosi a Genova, quindi insegnante di italiano e latino al liceo classico di Alba. Ma sono diversi i protagonisti della Resistenza di cui si ripercorrono le vicende nel libro, tra cui il già citato Augusto Monti.
“Banditi” è il titolo del diario partigiano di Pietro Chiodi, professore di filosofia e collega di Leonardo Cocito, e allude al termine sprezzante con cui, dopo l’8 settembre, i tedeschi cominciarono a chiamare chi combatteva per la Resistenza.
Cocito e Chiodi sono stati due professori capaci di lasciare il segno sui loro studenti, al punto da coinvolgerli nella guerra di liberazione dal nazifascismo, come nel caso di Beppe Fenoglio, partigiano e scrittore, che è stato allievo di Cocito nel liceo di Alba.
Anche questo volume, come il precedente, è stampato su carta ecologica che non proviene da foreste primarie e contiene minuziose descrizioni delle tappe proposte, corredate da mappe schematiche, da belle immagini in bianco e nero e da interessanti schede culturali, nonché, in introduzione, molte informazioni utili alla percorrenza e un preciso schema delle distanze e dei dislivelli, parziali e progressivi. Sono altresì presenti alcuni contenuti multimediali, accessibili dall’Indice del libro.
Un invito a riscoprire luoghi più o meno noti, percorrendoli al passo lento del camminatore, con una particolare attenzione alla storia dei luoghi attraversati e di chi ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva degli abitanti.
Guido Papini

Roberto G. Colombo, LA VIA DEI “BANDITI”, Erga Edizioni, Genova, settembre 2025
 
 
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