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Gita Culturale. Sui luoghi degli antichi veneti. Altino - museo e area archeologica - Concordia Sagittaria, Caorle e passeggiata sul murazzo.
Sabato 21 marzo 2026
Tipo attività: Escursione Turistica
Sezione di Venezia
Responsabile: Simionato - Piasentini
Programma
Partenza: Piazzale Roma ore 7.30, Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 7.40.
Per il 21 marzo, primo giorno di primavera, si è organizzata una gita particolarmente ricca e articolata attraverso le Terre Lagunari segnate dalla presenza dell’acqua, elemento comune attorno al quale si costruirono strade e si svilupparono città, necropoli, scali fluviali, intensificando fin dall'antichità gli scambi mercantili e culturali e creando suggestive architetture e opere d'arte di alto valore storico.
Monastier, agglomerato abitativo che affonda le sue radici storiche in epoca neolitica. Territorio che entrò a far parte della Centuriazione Romana e che si sviluppò lungo la strada che lo collegava ad Altino e Oderzo. Nel Medioevo i Benedettini costruirono l'Abbazia di Santa Maria del Pero circondata da una vasta area agricola, struttura che venne aggregata all'Abbazia Benedettina di San Giorgio Maggiore di Venezia. Il sito subì pesanti bombardamenti durante la Prima guerra mondiale ma rimane pur sempre testimonianza di un florido passato e oggi ci appare come una suggestiva rovina immersa nel silenzio.
Castello di Roncade, per secoli proprietà della Famiglia Badoer e successivamente dei Giustinian e altra nobiltà. Elegante architettura rinascimentale racchiusa da mura merlate e imponenti torrioni all'accesso che si apre su un vasto giardino reso importante dalle scenografiche sculture fra le siepi di bosso e gli enormi alberi secolari.
Attorno al castello estesi vigneti testimoniano, fin dal medioevo, la passione per la storia e la cultura del vino di cui sono testimoni ancor oggi le cantine attrezzate per l'invecchiamento dei vini. Vi è anche un punto vendita per chi fosse interessato all'acquisto di questo prodotto di qualità.
Altino, antichissima città che, a seguito della vittoria sui Celti, i romani ne fecero un centro economico e culturale definendola come la Pompei del nord Italia. Sorta sulla via Annia era circondata da numerosi corsi d'acqua e vie fluviali che la collegavano alla nostra laguna e quindi al mar Adriatico rendendo il territorio salubre e ameno.
Ovviamente divenne un centro commerciale attivissimo e meta di lunghi soggiorni nelle lussuose ville romane, decantate da scrittori e poeti latini, che vennero costruite lungo la via Annia e le rive dei corsi d'acqua.
In città (che contava 30.000 abitanti) vi era un anfiteatro delle dimensioni dell'Arena di Verona, un teatro e persino un Odeon oltre ai templi dedicati agli dèi, lo stadio per i giochi ginnici, le terme e le fornaci per la costruzione dei mattoni, materiali edilizi e vasellame, nonché alcune necropoli lungo la via Annia.
Nel 400 d.C. le invasioni barbariche ne decretarono la distruzione.
Riscopriamo questa antica bellezza attraverso una grandiosa opera di scavo archeologico (ancora in corso) e nella modernissima struttura museale che definisce dettagliatamente le fasi dello sviluppo storico, a cura della direttrice Dr.ssa Margherita Tirelli.
La sosta pranzo sarà all'Osteria “Antico Altino” che propone un pranzo a base di pesce.
La gita continuerà con una tappa a Juilia Concordia Sagittaria, altro sito romano e cristiano di capitale importanza, fondato in una posizione strategica, (collegata alle vie e città sull'Adriatico e alle aree danubiane attraverso la via Claudia Augusta) e in presenza di molta acqua necessaria per la costruzione massiccia di armi e frecce (appunto, le sagitte!). Abitata quindi essenzialmente dai legionari e liberti che ci hanno lasciato un'infinità di testimonianze, soprattutto tombe, cippi funerari, iscrizioni, rilievi ritrovati a seguito di scavi archeologici e raccolti nel magnifico Museo di Portogruaro.
Nel 314 d.C., cioè quando la fede cristiana venne accettata come religione ufficiale dello stato, Concordia divenne un importante centro paleocristiano tanto che, sui luoghi di antichi templi politeisti vennero costruiti mausolei per raccogliere le reliquie dei martiri, chiese cristiane e dopo il Mille un Battistero interamente affrescato che ancora oggi possiamo ammirare.
Anche Concordia venne distrutta dalle orde barbariche che dal 400 in poi invasero il suolo italiano e la popolazione fuggì sulla costa adriatica fondando la città di Caorle.
Stessa sorte toccò a Oderzo la cui popolazione fuggì verso il mare fondando Eraclea mentre il popolo di Altino fuggi nelle isole lagunari soprattutto a Torcello e da qui lentamente nacque Venezia.
La gita nelle Terre lagunari terminerà con una breve tappa in riva al Lemene, fiume che bagna il delizioso centro di Portogruaro.
E' disponibile il PDF della gita
Per il 21 marzo, primo giorno di primavera, si è organizzata una gita particolarmente ricca e articolata attraverso le Terre Lagunari segnate dalla presenza dell’acqua, elemento comune attorno al quale si costruirono strade e si svilupparono città, necropoli, scali fluviali, intensificando fin dall'antichità gli scambi mercantili e culturali e creando suggestive architetture e opere d'arte di alto valore storico.
Monastier, agglomerato abitativo che affonda le sue radici storiche in epoca neolitica. Territorio che entrò a far parte della Centuriazione Romana e che si sviluppò lungo la strada che lo collegava ad Altino e Oderzo. Nel Medioevo i Benedettini costruirono l'Abbazia di Santa Maria del Pero circondata da una vasta area agricola, struttura che venne aggregata all'Abbazia Benedettina di San Giorgio Maggiore di Venezia. Il sito subì pesanti bombardamenti durante la Prima guerra mondiale ma rimane pur sempre testimonianza di un florido passato e oggi ci appare come una suggestiva rovina immersa nel silenzio.
Castello di Roncade, per secoli proprietà della Famiglia Badoer e successivamente dei Giustinian e altra nobiltà. Elegante architettura rinascimentale racchiusa da mura merlate e imponenti torrioni all'accesso che si apre su un vasto giardino reso importante dalle scenografiche sculture fra le siepi di bosso e gli enormi alberi secolari.
Attorno al castello estesi vigneti testimoniano, fin dal medioevo, la passione per la storia e la cultura del vino di cui sono testimoni ancor oggi le cantine attrezzate per l'invecchiamento dei vini. Vi è anche un punto vendita per chi fosse interessato all'acquisto di questo prodotto di qualità.
Altino, antichissima città che, a seguito della vittoria sui Celti, i romani ne fecero un centro economico e culturale definendola come la Pompei del nord Italia. Sorta sulla via Annia era circondata da numerosi corsi d'acqua e vie fluviali che la collegavano alla nostra laguna e quindi al mar Adriatico rendendo il territorio salubre e ameno.
Ovviamente divenne un centro commerciale attivissimo e meta di lunghi soggiorni nelle lussuose ville romane, decantate da scrittori e poeti latini, che vennero costruite lungo la via Annia e le rive dei corsi d'acqua.
In città (che contava 30.000 abitanti) vi era un anfiteatro delle dimensioni dell'Arena di Verona, un teatro e persino un Odeon oltre ai templi dedicati agli dèi, lo stadio per i giochi ginnici, le terme e le fornaci per la costruzione dei mattoni, materiali edilizi e vasellame, nonché alcune necropoli lungo la via Annia.
Nel 400 d.C. le invasioni barbariche ne decretarono la distruzione.
Riscopriamo questa antica bellezza attraverso una grandiosa opera di scavo archeologico (ancora in corso) e nella modernissima struttura museale che definisce dettagliatamente le fasi dello sviluppo storico, a cura della direttrice Dr.ssa Margherita Tirelli.
La sosta pranzo sarà all'Osteria “Antico Altino” che propone un pranzo a base di pesce.
La gita continuerà con una tappa a Juilia Concordia Sagittaria, altro sito romano e cristiano di capitale importanza, fondato in una posizione strategica, (collegata alle vie e città sull'Adriatico e alle aree danubiane attraverso la via Claudia Augusta) e in presenza di molta acqua necessaria per la costruzione massiccia di armi e frecce (appunto, le sagitte!). Abitata quindi essenzialmente dai legionari e liberti che ci hanno lasciato un'infinità di testimonianze, soprattutto tombe, cippi funerari, iscrizioni, rilievi ritrovati a seguito di scavi archeologici e raccolti nel magnifico Museo di Portogruaro.
Nel 314 d.C., cioè quando la fede cristiana venne accettata come religione ufficiale dello stato, Concordia divenne un importante centro paleocristiano tanto che, sui luoghi di antichi templi politeisti vennero costruiti mausolei per raccogliere le reliquie dei martiri, chiese cristiane e dopo il Mille un Battistero interamente affrescato che ancora oggi possiamo ammirare.
Anche Concordia venne distrutta dalle orde barbariche che dal 400 in poi invasero il suolo italiano e la popolazione fuggì sulla costa adriatica fondando la città di Caorle.
Stessa sorte toccò a Oderzo la cui popolazione fuggì verso il mare fondando Eraclea mentre il popolo di Altino fuggi nelle isole lagunari soprattutto a Torcello e da qui lentamente nacque Venezia.
La gita nelle Terre lagunari terminerà con una breve tappa in riva al Lemene, fiume che bagna il delizioso centro di Portogruaro.
E' disponibile il PDF della gita