Sezione di Vicenza



Relazione annuale Presidente Sezionale 2017 - Verbale Assemblea soci 2017 - Relazione 2017 Presidente Centrale Piasentini - comunicazione Presidente Centrale Vezzoso




LA CAMPAGNA DI RINNOVO ASSOCIATIVO 2017 E' CONCLUSA.   I SOCI SONO 236.

RINNOVO DEL BOLLINO 2018
Il costo di adesione al sodalizio è: € 25,00 per i soci ordinari, € 15,00 per i soci aggregati (invariata rispetto al 2013  2014 2015) 2016 2017). Ti aspettiamo in sede, chiedi il bollino ai consiglieri, o per bonifici usa il codice IBAN BANCA DEL CENTROVENETO FILIALE DUEVILLE  IT23 E085 9060 3600 0008 1034 047  specificando la causale “GIOVANE MONTAGNA VICENZA RINNOVO BOLLINO 2017”.



Relazione Giovane Montagna Sezione di Vicenza per l'anno 2017  -  GIORGIO BOLCATO PRESIDENTE
Apriamo subito con un dato oggettivo: i soci iscritti alla nostra sezione nel 2017 sono stati 235, in leggero calo rispetto al 2016, confermando la tendenza degli ultimi 3 anni.
Per offrire un quadro più completo, indichiamo la composizione dei soci della nostra sezione a seconda dell’età:
DISTRIBUZIONE SOCI PER FASCIE DI ETA'
0-9 10-19 20-29 30-39 40-49 50-59 60-69 70-79 80-89 90... TOT
3 11 8 15 26 47 43 58 22 2 235
1,28% 4,68% 3,4% 6,38% 11,06% 20% 18,3% 24,68% 9,36% 0,85% 100%
 
Se ci confrontiamo con le altre 14 sezioni del Gm siamo al 4° posto per numero di iscritti (Verona Torino Genova Vicenza). Il consiglio attualmente in carica, dal 2016, è composto da: Giorgio Bolcato, Patrizia Toniolo, Beppe Stella, Daniele Casetto, Daniele Zordan, Francesco Guglielmi, Ettore Baschirotto, Federico Cusinato, Enrico Fogato, Ottavio Ometto, Nellina Ongaro, con l’aiuto esterno di Angelo Chilese e Franca Fiaccadori e Valeria Scambi, che si è resa disponibile ad aiutare Franca. Il socio Beppe Forti che era in consiglio ha dato le dimissioni a luglio ed è stato sostituito Nellina Ongaro . Ringraziamo Beppe per l’impegno e la disponibilità che ci ha regalato, alcune cose non sono andate come lui si aspettava e ha deciso di lasciare. Ci dispiace di non aver colto il “malessere” e di non averne parlato abbastanza, ma mi sento di dire che siamo tutti volontari che dedicano il loro tempo libero alla nostra associazione e chi si assume impegni per fare qualcosa, lo fa togliendo tempo e risorse ad altro. Ben vengano comunque momenti di confronto e di verifica. Detto ciò tengo a precisare che in questi 2 anni di lavoro io come Presidente, insieme a Patrizia Vicepresidente, al Consiglio tutto e ai collaboratori che, pur non essendo in Consiglio, hanno contribuito strettamente alla buona riuscita delle varie attività, abbiamo cercato di fare del nostro meglio in un clima di cordiale ed operosa collaborazione. Se vi capitasse di partecipare una volta ad un consiglio, sentireste parlare di montagna, di come sono andate le gite e di come si possa migliorare. Vi assicuro che all’interno del consiglio G.M. ci sono persone che dedicano del tempo ad altri, e questo si chiama volontariato, c’è gente che è iscritta perché ama andare in montagna e questo si chiama passione. E’ lo spirito che accomuna chi sta in consiglio e, ne sono convinto, anche chi partecipa alle gite. E’ l’amicizia, soprattutto, che caratterizza la Giovane Montagna. Guardiamoci intorno, pensiamo a chi ha incarichi pubblici e/o privati, e proviamo a fare un parallelo con chi ci accompagna nelle escursioni di vario tipo, capo-gita o consigliere: state certi che non c’è nessun tornaconto, nessun vantaggio, solo il piacere di condividere una passione, di camminare insieme. Si tratta di volontariato e non è assolutamente una cosa frequente. Le persone che si avvicinano alla nostra associazione, e cominciano a camminare con noi, continuano ad essere sorprese, apprezzano il nostro clima, ed è questa la nostra ricchezza per nulla scontata. Proviamo a ripercorrere velocemente l’anno scorso. Anche questo inverno è cominciato male per mancanza di freddo e neve, poi il tempo è cambiato e ha permesso tutte le attività invernali: ciaspole, sci alpinistico e il Rally organizzato sul Gran Sasso dalla sez. di Roma. Grandiosi i risultati dei nostri soci: Francesco Guglielmi, Daniele Casetto e Paolo Ritardati, squadra che vince non si cambia, sono arrivati primi con addirittura 10 min.di distacco dai secondi che sono i nostri ragazzi Francesco Bolcato Matteo Simioni e Piero Stella con dietro i famigerati genovesi.  Bravissime le nostre donne Lucia e Lisa prime nelle ciaspe femminili. Grazie, grande Vicenza. Le consuete gite escursionistiche invernali sono state fatte spaziando dai nostri colli alla pedemontana con la solita gradualità, inoltre per ben 2 volte in Romagna prima con una gita turistica ed escursionistica e poi con un piccolo trekking di 4 gg nell’appennino tosco emiliano a marzo, poi abbiamo scoperto l’Aspromonte in Calabria sul sentiero dell’inglese accompagnati da Beppe Forti  . Bella esperienza non priva di difficoltà, con qualche inconveniente dovuto alla logistica che ha messo a dura prova il nostro capogita. Ben riuscita GM giovani a Versciaco con il contributo fondamentale di Beppe Stella e la CCASA e la manodopera di Patrizia Paola e Lucia in cucina, bel momento di montagna per i ragazzi sui Tre Scarperi le Tre Cime e i Cadini.  La gita delle 4 società organizzata dalla Sav è stata sfortunata per il mal tempo, mentre positivo è stato l’esperimento della gita in malga con i ragazzi.  2 belle giornate sul Sassolungo con la salita al Sassopiatto e la val Lasties sul Sella, e sul finire la gita turistica esursursionistica sulla costiera Amalfitana e il Cilento.  La gita in val Travenanzes mi dà lo spunto per parlare della difficoltà di organizzare le gite con il pullman che spesso dai soci è richiesto in alternativa alle auto private. I limiti sugli orari di guida degli autisti imposti dal codice della strada e il costo ne rendono difficoltosa l’organizzazione. Lo scialpinismo deve sempre fare i conti con la neve, che ultimamente tarda ad arrivare, iniziando anche con il ripasso delle tecniche di autosoccorso con la CCASA . Esordio quest’anno di una gita scialpinistica assieme al CAI per poi concludere in bellezza con il monte Rosa con la cima Nordern 4605.  Novità di quest’anno il corso di alpinismo organizzato con la guida Andrea Basso che ha coinvolto 12 nuovi giovani soci. Con 4 lezioni teoriche e 4 uscite, in falesia, in un vaio, una ferrata e infine la salita della Marmolada. Un’infarinatura completa di roccia e ghiaccio che credo sia stata utile ed apprezzata dai partecipanti Su 12 iscritti sono certo che quasi metà continueranno a frequentare le nostre attività, sta a noi ora saper proporre e attrarre il loro interesse con proposte adeguate, perché alla fine quello che desiderano è solo fare alpinismo. Per restare in tema alpinistico citerei solo una gita che ha cambiato destinazione non siamo andati a fare la Kuffner al Mont Maudit, ma il Cervino per la cresta del Leone. Grazie Francesco e Mirco. Altra nota dolente che devo evidenziare è la scarsa affezione dei soci di Vicenza alle iniziative intersezionali che la Giovane Montagna centrale ci propone. A parte gli aggiornamenti tecnici proposti dal CCASA, sempre di ottimo livello e molto interessanti, che comunque hanno sempre visto la presenza dei nostri alpinisti, vedo che manca l'interesse per gli incontri con le altre sezioni. Mi riferisco, in particolare, alla benedizione degli attrezzi, al raduno intersezionale estivo e all'assemblea dei delegati. Voi che frequentate e sapete quanto la Giovane Montagna di Vicenza propone, siete parte di un'associazione presente con 15 sezioni e 14 città italiane con 100 anni di storia e, se pur con lievi sfumature, siamo una grande famiglia. Vi assicuro, infatti, che in 20 anni e più che frequento tali incontri, è sempre bello ritrovare gli amici con i quali si è condiviso un pezzo di cammino e di Giovane Montagna. Ricordiamo anche il lavoro di piccone e badile, motosega e pennello che serve per mantenere in ordine i nostri sentieri in Valdastico .  Dopo il lavoro iniziale che ha richiesto piu impegno anche inl loro mantenimento richiede tempo e dedizione. Un grazie particolare ad Ottavio Ometto , Daniele Zodan e Ettore Baschirotto. Il nostro bivacco  che abbiamo sistemato nel 2016 si aspettava una lamiera di copertura nuova per proteggerlo dalla caduta dei sassi che continuano a danneggiare la vecchia lamiera di copertura, ma non ce l’abbiamo fatta, contiamo di farlo nel 2018. Continua con successo la collaborazione con le altre Società Alpinistiche Vicentine: SAV, GAV e CAI, sia per la rassegna di film e libri “Vicenza e la Montagna” sia per la gita delle 4 società, dovuta certamente al lavoro di preparazione e confronto che si traduce in una proposta culturale sulla montagna.  Il rapporto con la Presidenza Centrale è garantito grazie ad Enrico Fogato, consigliere centrale sempre presente, mentre io, lo ammetto, qualche incontro l'ho saltato. Invece io e Beppe Stella, siamo da una vita in CCASA,. Come Vicentini, quindi, possiamo dire di contribuire in modo determinante alla vita associativa della GM nazionale. Il nostro “Dai Tira”, è arrivato in ottobre all'uscita del n.° 450, grazie a Beppe Stella che ne cura la redazione continua ad essere il prezioso strumento per tenerci aggiornati sulle attività svolte e future, con qualche bella pagina di cultura alpinistica. Rinnoviamo comunque a tutti l'invito a mandare qualche contributo. Si aggiunge al tradizionale notiziario sezionale la novità (almeno per noi) di una pagina facebook che abbiamo attivato che si chiama Giovane Montagna Vicenza con l’intento di renderci più visibili al di fuori della nostra cerchia. Rimane l’obiettivo imprescindibile di invertire la tendenza alla diminuzione delle presenze alle gite in genere. Non so come, ma dobbiamo fare di tutto per motivare i nostri soci attivi e cercarne di nuovi, anche se è vero che abbiamo visto qualche faccia nuova nelle gite Quest'anno, grazie al coinvolgimento dei capi-gita e collaboratori, il programma è a buon punto e contiamo possa essere stampato per i primi di dicembre. Siamo certi che tutti troveranno pane per i loro denti. Infine un ringraziamento  quanti hanno contribuito con un offerta alla nostra iniziativa natalizia di solidarietà rivolta alla scuola di Varanasi in India con un pensiero che va ai ragazzi svantaggiati che la frequentano. Sono certo che anche quest'anno potranno contare sul nostro piccolo contributo, perché siamo figli di uno stesso Padre. Concludendo, nonostante la nostra piccola realtà associativa, l’età media, la crisi dell’associazionismo, che si è sempre gli stessi a tirare il carretto, direi che non siamo poi così male e che se ci dedichiamo ad accompagnare i nostri soci in montagna e fare alpinismo, siamo su una buona strada.     Giorgio Bolcato

Questo è il Verbale dell’Assemblea Ordinaria dei soci del 10 novembre 2017
ASSEMBLEA DEI SOCI DI GIOVANE MONTAGNA SEZIONE DI VICENZA  

Venerdì 10 novembre presso la Sede Sociale di Borgo Scroffa si è svolta l’annuale assemblea dei soci della sezione. E’ stata una bella serata di conversazione durante la quale sono stati dibattuti alcuni interessanti temi di vita nostra. I soci presenti hanno detto, in merito a vari argomenti, la loro opinione che sarà certamente recepita e discussa in sede di prossimi consigli sezionali. La partecipazione non è stata, alla pari di altre occasioni del genere, molto alta: una trentina i soci presenti. Questo appuntamento non prevedeva votazioni di rinnovo del consiglio e quindi è confermato anche per il prossimo anno l’organico del direttivo. Unica novità, peraltro preannunciata da parecchio tempo, è data dalla ufficializzazione del passaggio dell’incarico di cassiera dalle spalle di Franca Borgato Fiaccadori a quelle di Valeria Scambi. Tutta l’Assemblea ha formulato con caldo applauso i più vivi ringraziamenti della sezione alla Franca per la sua pluridecennale impeccabile azione contabile e amministrativa. A questi si sono aggiunti il benvenuto nella squadra del consiglio sezionale e gli auguri di buon lavoro a Valeria. Qui di seguito proponiamo il verbale di quanto detto nelle due ore di assemblea.
Ordine del giorno: Nomina del Presidente e del Segretario dell’Assemblea- Lettura e approvazione della relazione morale del Presidente e dell’attività svolta - Lettura e approvazione del rendiconto economico - Presentazione programmi, attività prossimo anno - Varie ed eventuali
Sono presenti alle ore 21.00, in seconda convocazione, n. 30 soci di persona e n. 31 rappresentati per delega per un totale di 61 soci, per cui l’assemblea è validamente costituita. Il Presidente della Sezione Giorgio Bolcato propone all’Assemblea la nomina di Beppe Stella come presidente della stessa e di Francesco Guglielmi come segretario. I presenti approvano all’unanimità. L’Assemblea prende inizio con la lettura della relazione da parte del Presidente Giorgio Bolcato (si allega al presente verbale). Il presidente dell'Assemblea Beppe Stella pone in risalto alcuni dettagli della relazione ed in particolare il fatto che essendo stata riportata più volte la parola montagna testimonia la volontà del presidente di dare maggior valore alla montagna praticata piuttosto che alla montagna parlata; ulteriore sottolineatura al fatto delle fasce di età dei soci dove prevale l'età avanzata, sta anche a significare il grado di affezione verso l’associazione, non mancando ovviamente di incentivare l'inserimento dei giovani per una continuità futura. Si passa alla votazione della relazione del Presidente: l’Assemblea approva all'unanimità.
L’Assemblea prosegue con la lettura della relazione economica compilata secondo i criteri consueti da parte di Franca Borgato, che presenta sin da subito la neo collaboratrice socia Valeria Scambi che quest'anno l'ha aiutata a redigere la contabilità della Sezione. Patrizia Toniolo in merito alle voci di spesa Vicenza e La Montagna e Libretto Gite precisa che l'importo in evidenza grava solo in parte nel bilancio  vista la presenza di alcuni Sponsor a sostegno della Sezione. Il socio Fogato in riferimento a quanto riportato da Giorgio Bolcato in merito alla manutenzione futura del bivacco per realizzare una copertura chiede come verranno sovvenzionate le relative spese; viene risposto che esiste un fondo dedicato alla manutenzione ordinaria e straordinaria del bivacco. Franca Borgato in merito alla presentazione all'Assemblea di Valeria Scambi precisa che il prossimo anno la redazione del bilancio sarà curato dalla stessa. Beppe Stella in merito al conto economico precisa che la gestione 2017 è stata gravata da lavori di tinteggiatura straordinaria della Sede e delle scale. Si passa alla votazione: l’Assemblea approva all’unanimità.
Si prosegue con la presentazione del programma delle attività del prossimo anno. Patrizia Toniolo interviene per presentare sommariamente l'intero programma turistico ed escursionistico accompagnandolo con la proiezione di alcune foto. Giorgio Bolcato dettaglia l'attività alpinistica invernale ed estiva. Beppe Stella presenta le gite turistiche ed escursionistiche di primavera a Napoli e l'autunnale a Parma e accenna minimamente al Rally che sarà organizzato nel 2018 dalla Sezione di Verona con l'aiuto di Modena e Padova in Val Casies. Beppe Stella accennando alla prossima Assemblea dei Delegati che si terrà a Genova informa del cambio del testimone verificatosi in occasione della recente Assemblea dei Delegati tenutasi a Villa San Carlo a Costabissara con la nuova nomina alla Presidenza Centrale del genovese Stefano Vezzoso che sostituisce Tita Piasentin.  Beppe Stella chiede all'Assemblea un eventuale ritocco della quota associativa. All'unanimità viene deciso per mantenere invariato il costo del bollino 2018.  In merito al Dai Tira Beppe Stella ne ribadisce l'onerosità della stesura e sollecita la discussione per modificarne la tiratura da mensile a bimestrale e/o fornire ai soci la consegna del notiziario tramite mail. Lisa Xodo interviene a favore della spedizione a mezzo mail e ritiene indispensabile la tiratura mensile per fornire informazione puntuale ai soci. Anche Beppe Forti ribadisce la necessità di mantenerlo tale provvedendo all'inoltro a mezzo mail per i soci che opteranno per tale soluzione in occasione del rinnovo del bollino per il 2018. Viene affrontato l'argomento del punto di partenza delle gite attualmente effettuato dal parcheggio dell'Ospedale di Vicenza; alternative suggerite Schiavotto, Laghetto, Vi est, Vi ovest, Cimitero, Mercato Nuovo, Pam, etc comunque in ogni caso il posto dovrà essere raggiungibile con i mezzi pubblici. Beppe Forti aveva già segnalato alla Sezione il desiderio di modificare il posto in quanto in più occasioni si sono verificati scassi delle auto parcheggiate e il recupero delle auto al rientro delle gite in orari di punta comporta caos e disagi per i soci. Viene proposto all'Assemblea di indicare come utilizzare al meglio il residuo del fondo Marzolo iscritto a bilancio; Franca Borgato e Daniele Casetto suggeriscono  di acquistare un nuovo armadio per la biblioteca. Ottavio Ometto propone invece di aggiungere il nome di Maria Attanasio moglie di Gentile Marzolo sulla targa posizionata lungo il sentiero 605 che dalla Valdastico conduce a Luserna. Daniele Zordan esprime l'idea di donare l'importo ad uno degli Enti dove Gentile ha svolto l'attività di volontariato. Il Consiglio Sezionale sarà chiamato a dare risposte concrete a queste propose. Per il trekking alle isole Eolie e per altre gite a posti di partecipazione limitati,  viene informata l'Assemblea che verranno rese note quanto prima le modalità di iscrizione.  L’Assemblea si conclude alle ore 22.50. 

28 29 OTTOBRE 2017
VICENZA E' STATA SEDE DELLA ASSEMBLEA ANNUALE NAZIONALE DEI DELEGATI DELLA GIOVANE MONTAGNA
HANNO PARTECIPATO RAPPRESENTANTI DI TUTTE LE SEDICI SEZIONI 
L'ASSEMBLEA SI E' SVOLTA PRESSO VILLA SAN CARLO A COSTABISSARA (VI)


ASSEMBLEA DEI DELEGATI 2017  28 29 ottobre 2017
RELAZIONE MORALE DEL PRESIDENTE CENTRALE G.M. TITA PIASENTINI 
Porgo a tutti i delegati, ai presidenti di Sezione e a quanti oggi sono presenti un cordiale saluto.
Da alcuni anni partecipo come presidente all’Assemblea dei Delegati, così importante per la vita istituzionale della nostra associazione.
Ci siamo conosciuti, abbiamo condiviso importanti decisioni e rilevanti momenti di responsabilità sui reali problemi di tutta la Giovane Montagna.
Perciò vi sento amici e ancora una volta mi sento sorretto dalla vostra vicinanza e vi ringrazio del servizio chi mi avete assegnato e che ho cercato di svolgere con tutto il mio impegno e in ottemperanza ai principi statutari.
Sono a fine mandato, cerchiamo di vivere quest’ultimo tratto di strada in maniera costruttiva e per il bene di tutta l’associazione.
Un ringraziamento doveroso agli amici di Vicenza e al loro presidente Giorgio che si sono impegnati a curare in tutti i suoi aspetti questo evento associativo.
Veniamo al concreto, affidandoci a un dialogo aperto, costruttivo e sereno.
 Consapevolezza di una società che ha perso la continuità
La Presidenza centrale si è resa conto che per operare efficacemente su un tessuto associativo che presenta alcune criticità è necessario avere la consapevolezza che la società di oggi è radicalmente cambiata. Oggi tutto corre in fretta. Quasi nulla è come prima! La società ha perso continuità ed è immersa in un processo pervasivo di relativismo e di secolarizzazione. Il passato non fa più testo. Si vive l’effimero in un individualismo esasperato. In questa nuova realtà, nascono problematiche che richiedono coraggio, nuove risposte e soluzioni. Queste siano portate con prudenza, non siano affrettate e trovino il tempo adeguato.
  Analisi storica dell’associazione.
Il consiglio di Presidenza ha dedicato gran parte del tempo nel primo consiglio del 2017 a un confronto con i presidenti di sezione sull’andamento storico della propria sezione. Si sono esaminati innanzitutto la serie storica e i dati sezionali. La serie storica è una sequenza di osservazioni ordinate rispetto al tempo (escursionismo e alpinismo negli ultimi dieci anni, frequentazione annuale dei soci alle gite, numero soci negli ultimi cinque anni, ecc.). Questo ha permesso di comprendere meglio le difficoltà che sta vivendo l’intera associazione, che consistono nell’invecchiamento dei soci, nello scarso ricambio con l’ingresso di giovani, e di conseguenza la minore attività di montagna. Si vivono gli ideali associativi con un senso di appartenenza chiusa non capendo che questa va donata e condivisa. E’ necessario che tutta l’associazione prenda consapevolezza dell’opportunità di muoversi su alcune direttrici: un’appartenenza aperta, l’unità nella multiformità, la visione di un obiettivo comune e la comunicazione.
 Un’appartenenza aperta
Appartenere alla Giovane Montagna non è una semplice iscrizione, è qualcosa di più. E’ una chiamata, uno stile di vita che è in relazione al nostro vivere quotidiano. E’ una libera scelta che ci identifica e ci lega per sempre. Così è stato me, come credo per voi e per molti!
L’appartenenza non può essere sterile, ma coraggiosa e aperta a trecentosessanta gradi a tutti, nel luogo nel quale viviamo, nell’ambito delle amicizie, in qualsiasi altra realtà del nostro vivere quotidiano. Le iscrizioni vanno sempre accolte, non devono subir indugi.
L’appartenenza deve offrire all’altro, nella libertà, un valore, un’identità ricca di esperienze umane e cristiane, nell’attenzione a un creato da amare e rispettare.
In sostanza valorizzare al meglio quanto l’appartenenza è in grado di offrire.
 L’unità nella multiformità
Ogni sezione ha la propria storia, ricca del sacrificio di tanti, di coraggiose iniziative, di stabile radicamento, di fede vissuta, d’imprese alpinistiche, di escursionismo per tutti. Questo patrimonio culturale deve essere motivo di unità con ogni sezione e con la Presidenza centrale, non per realizzare una Giovane Montagna uniforme, ma solidale e unita nella sua multiforme pluralità. Si tratta di costruire un’autentica collaborazione con un dialogo aperto. Ogni tentazione d’isolamento va allontanata con decisione.
Mi auguro che queste considerazioni siano oggetto di attenzione, perché solo mantenendo l’unità, cioè camminando insieme, si rende evidente la grandezza della Giovane Montagna.
 La visione di un unico obiettivo comune
Mi rifaccio al convegno della Verna del maggio del 2009 “GM-La forza di un’idea”. V’invito a rileggere gli Atti del convegno pubblicati nei “Quaderni di Giovane Montagna n. 2”, dove si afferma “i contenuti delle relazioni e il confronto aperto, e a volte acceso, hanno chiaramente messo in luce l’identità cristiana, la laicità associativa e la forte passione per l’Alpe, ma soprattutto è emersa la volontà di un iter comune, nella diversità armoniosa di ciascuno, che rigeneri il pensiero e l’azione di tutta la Giovane Montagna di fronte alle sfide del nostro tempo”.
Appare opportuno, perché ciascun socio possa essere parte viva e creativa di una Giovane Montagna in cammino, fossero programmati a livello centrale degli incontri a partire dagli Atti del convegno per capirne il valore e renderli condivisi e operativi. Tutto questo dovrà essere un obiettivo comune non per chiuderci nei nostri ideali o difenderli, ma per donarli. Dobbiamo avere la consapevolezza che il nostro essere Giovane Montagna si arricchisce e il nostro cammino diventa più spedito se sappiamo senza paura aprirci e confrontarci con altre realtà. Solo così oggi ci può essere un futuro!                                                                                                                                        
  La comunicazione
Desidero ritornare ancora sull’importanza vitale della comunicazione.  Negli ultimi anni se n’è parlato molto, ma non sempre sufficienti sono stati i risultati. Si è parlato anche di un modesto investimento innovativo a livello tecnologico, ma non ritenuto prioritario se non prima di aver verificato la disponibilità di un gruppo di lavoro. Si è soprattutto parlato di una comunicazione integrata, capace di far conoscere in tutte le sue sfaccettature la nostra identità. In sostanza abbiamo compreso che la buona volontà dei soci, se pure indispensabile, non è sempre sufficiente per una comunicazione completa e incisiva. Bisognerà prendere un’altra strada individuando figure in supporto a quelle esistenti. Anche sotto questo aspetto invito a non aver paura di aprirsi all’esterno, perché quando si è certi della propria identità allora non bisogna temere il confronto e il dialogo.
 Ambiti da non disertare
Ora desidero richiamare l’attenzione sulle problematiche urgenti sulle quali la nuova presidenza dovrà impegnarsi.  La vita di una comunità porta con sé questioni che vanno risolte con pazienza, fiducia e impegno. La vita della Giovane Montagna non è priva di difficoltà, ma ha in sè tutte le risorse per superarle e andare oltre!
 I giovani
Da sempre i giovani sono la garanzia per la vita e il futuro di ogni comunità. Il problema giovani non è scontato, non ha bisogno di frasi fatte, di ricette preconfezionate. Di fronte a proposte effimere cui le giovani generazioni sono sottoposte, emerge la preoccupazione sapiente della Giovane Montagna per dare una parola certa di sostegno e un senso di bisogno d’infinito che alberga in ogni cuore dei giovani delle future generazioni. Oggi l’associazione ha realmente bisogno di un ricambio generazionale per rinnovare il mandato dei fondatori e rinvigorire l’impegno di quanti ci hanno preceduto.
Non mi dilungo oltre su quest’argomento, per non rischiare parole retoriche, non sempre supportate dai fatti. Una cosa è certa, quando si parla ai giovani, si devono usare parole di verità e di accoglienza.
Ogni sezione esamini questa realtà, lo dovrà fare in soccorso alla presidenza centrale per ravvivare l’autentico desiderio che alberga in ciascuno di noi: “I giovani, mi stanno a cuore”.
 Soci
Il socio è chi, conosciuta l’associazione nei suoi principi statutari, vi aderisce in libertà, condividendone i valori e rendendosi disponibile a collaborare.
La non iscrizione di un solo socio è sempre una perdita associativa perché incide e indebolisce l’intera struttura. In un mondo globalizzato le decisioni e le conoscenze avvengono attraverso le reti.  Oggi, per farsi conoscere, non è sufficiente oramai il contatto diretto. Chi naviga in rete non sceglie l’identità, i valori, ma normalmente le prestazioni, i programmi, ciò che più gli aggrada, non trascurando il meteo. L’approccio autentico avviene in un secondo momento, quando l’adesione libera trova la sua realtà vera.
Ogni sezione si senta impegnata nei programmi e in proposte accattivanti e più oculate. Solo così oggi si possono incontrare persone che aderiscano in maniera piena alla Giovane Montagna, senza trascurare forme più tradizionali per favorire l’ingresso di nuovi soci.
Vi dico tutto questo perché la Presidenza centrale ha rilevato, attraverso l’analisi dei dati dal 2009 a oggi, la perdita di 133 soci, pari al 4,9%.  Dal lato economico la differenza non preoccupa, perché nel 2011 c’è stato un aumento di quote.
Ritorno a una mia vecchia convinzione che per aumentare i soci è necessario riaprire le sezioni che non ci sono più o fondarne di nuove. Rimane comunque una priorità per la nuova presidenza centrale affrontare nella globalità il problema.
 Rivista e Sito internet
Questi due strumenti di comunicazione costituiscono due facce di una stessa medaglia.  In questi ultimi anni il consiglio di Presidenza, sotto i miei mandati, ha avuto un duplice impegno, celebrare degnamente i cento anni di vita dell’Associazione e riformare i media associativi: la Rivista e il sito internet. Se il ciclo delle celebrazioni del centenario si è chiuso, quello dei media è in gestazione e ha ancora bisogno di azioni e decisioni forti per essere completato e per offrire ai soci, non una “riverniciatura”, ma un sistema nuovo e originale e che tenga conto delle possibilità economiche di gestione. Posso dire che la Presidenza centrale molto si è spesa da un punto di vista progettuale, ma poco nella prassi. Infatti, la Rivista anche con il nuovo direttore si è posta nel solco della precedente direzione e il sito internet, nonostante le norme approvate e gli impegni assunti, è in fieri, tranne la sezione del C.C.A.S.A puntuale e curata in tutte le sue parti. In sostanza la futura Presidenza centrale sarà chiamata a chiudere definitivamente e in fretta questo importante ciclo che avrei desiderio di completare e che ritengo necessario per la visibilità e la crescita di tutta la Giovane Montagna.
 Progetto comune sulle criticità delle case alpine di Giovane Montagna
Il patrimonio degli immobili della Giovane Montagna, bivacchi e case alpine, è un bene associativo che va custodito e rinnovato, perché testimonia le nostre radici e il sacrificio di chi ci ha preceduto.
I bivacchi, in custodia alle sezioni di appartenenza, sono continuamente monitorati per una manutenzione appropriata, ricordiamo il bivacco Mascabroni a Cima Undici, della sezione di Vicenza, recentemente restaurato e consolidato, il Bivacco Angelo Valmaggia, della sezione di Cuneo, dotato di servizi igienici con un contributo esterno. Anche il Bivacco Moncalieri necessita di ristrutturazione e per questo la sezione si sta adoperando per reperire le risorse. Le problematiche più inderogabili sono quelle delle case alpine di proprietà e gestite dalle sezioni. La modalità di concepire oggi le ferie è completamente cambiata, le esigenze sono aumentate, un ambiente spartano non attira più e inoltre le normative sono più stringenti. Per questo oggi le nostre case non sono più richieste come un tempo, se non da pochi, anche perché il mercato offre a parità di prezzo o quasi sistemazioni di buona qualità.
Oggi la Presidenza centrale, per il principio di sussidiarietà, si trova impegnata nel dover tutelare tale patrimonio.
Credo che la cosa migliore sia trovarsi assieme, e questo già da subito, esporre le criticità e individuare un progetto comune per risolvere definitivamente il problema con la consulenza di esperti che indichino la soluzione migliore.
Vorremmo ricordare con senso di gratitudine la Casa di Versciaco della sezione di Verona che, pur agendo in autonomia, fa parte idealmente e concretamente dell’essere Giovane Montagna.
 La Presidenza centrale più vicina alle sezioni
La Presidenza centrale è sempre stata vicina alle sezioni. S’interessa costantemente del loro andamento, non per entrare nella loro gestione, ma rendersi partecipe delle loro problematiche e portare un aiuto.  Penso che nel futuro bisognerebbe fare di più. Sarà necessario incontrarle nelle loro sedi e venire in contatto direttamente con i loro dirigenti e soci, conoscere le loro problematiche per sostenerle concretamente e nello stesso tempo avere una panoramica dello stato di salute dell’intera Associazione. Potrà farlo il Presidente o un consigliere nominato. Sarà un impegno gravoso, ma essenziale e porterà buon esito.
 Panoramica sul lavoro della Presidenza
Dopo aver esposto un’analisi sull’andamento dell’Associazione e una sintesi delle urgenze che vanno sotto il nome “Ambiti da non disertare” desidero in breve esporre il lavoro svolto dalla Presidenza centrale.
 Rinverdire e rinnovare
Integro quanto ho espresso ampiamente all’inizio della relazione e sulle iniziative che sarebbero necessarie per rinverdire e rivitalizzare l’intera associazione.
Per affrontare questi temi, sono necessarie una sinergia e una collaborazione concreta tra i vari soggetti associativi al fine di esprimere una linea comune che punti ad un unico obiettivo.  E’ stato affermato poi che ogni soluzione passa attraverso l’impegno personale di ognuno, che è la condizione necessaria per chi crede negli ideali associativi.
Si ritiene anche che la questione del ricambio giovanile sia talmente importante e indifferibile da rendere necessario prevedere anche un’intera giornata dedicata a quest’argomento, con una presenza giovanile per un termine di confronto.
 Rivista: aggiornamenti e costi da affrontare nell’anno in corso
Riporto quanto nel verbale n°1/2017esprimono il tesoriere e il direttore della Rivista: Parodi informa che i costi della Rivista ammontano complessivamente a € 25.000,00 di cui 5.000,00 coperti dagli introiti pubblicitari (CEI e AIA), precisando che nell’anno in corso sono stati contabilizzati i costi di tre numeri (il quarto è uscito a esercizio finanziario oramai chiuso) e ponendo l’accento sul fatto che il bilancio si sarebbe chiuso in perdita se fossero stati contabilizzati tutti e quattro i numeri … Ravelli … , premesso che l’edizione della Rivista rientra fra le finalità statutarie della Giovane Montagna, rileva come si possano prendere in considerazione soluzioni volte al contenimento delle spese riducendo i fascicoli da quattro a tre e intervenendo sui costi d’impaginazione, stampa e spedizione, ferma restando la necessità di acquisire nuove sponsor e/o contributi anche tramite le sezioni.
Lascio ai delegati le debite considerazioni, aggiungendo che il problema dev'essere risolto.
 Sentieri del Centenario: proposta di editare una pubblicazione specifica. 
La casa editrice Conte Editore, nella persona della dottoressa Paola Marchese, che condivide in pieno gli ideali associativi, ha proposto alla Presidenza centrale di pubblicare un volume dedicato ai “Sentieri del Centenario” senza oneri economici a carico dell’Associazione.
La presidenza approva, vista anche la visibilità che potrà derivarne.
Le sezioni hanno già consegnato il materiale con la speranza che il progetto si concretizzi.
 Sito internet responsive
Si valutano le considerazioni espresse dal comitato per la comunicazione circa le potenzialità dell’attuale sito e di un’eventuale sostituzione con un sito responsive che ha la capacità di riconoscere e adattarsi automaticamente al dispositivo dell’utente.  In sostanza si ritiene che si dovrà arriva a questo, ma prima sarà necessario aver un’équipe in grado di operare in maniera completa ed efficiente. La questione non è ancora risolta e sarà necessario chiarire il percorso per giungere al risultato. Continuo a ripeterlo, il sito internet non può attendere, è in gioco la nostra visibilità, la vita e l’espansione della Giovane Montagna.
 Statuto: proposta di modifica/integrazione articoli 24 e 27 per dare un limite di mandati.
Si è ritenuto opportuno di modificare gli articoli 24 e 27 per agevolare un ricambio di gestione e generazionale, per una maggiore dinamicità.
La proposta di modifica è stata valuta dalla Presidenza centrale e dalle sezioni in modo condiviso.
Mentre vi leggo queste parole il risultato delle votazioni è già avvenuto. Ne prendiamo atto e agiremo di conseguenza.
 Progetto Alp & Alps
La proposta del volume Alp e Alps della socia Ada Brunazzi che prevedeva il coinvolgimento della Giovane Montagna in vista della richiesta di un contributo per la sua realizzazione non ha avuto l’approvazione, non per un giudizio di merito, ma per ragioni di opportunità.
 Momenti belli
Il Rally scialpinistico e la gara con racchette da neve svoltisi l’11 e 12 marzo sul Gran Sasso, per l’organizzazione dalla sezione di Roma, hanno avuto un rilevante successo.
E’ stato un incontro di denso significato, ricco di attenzioni, curato in tutte le sue parti, non è mancato nulla, nemmeno la neve e il tempo bello, che ha riunito tanti giovani. Un doveroso ringraziamento alla sezione capitolina e al Presidente Fabrizio Farrono che ha passato il testimone alla sezione di Verona.
La benedizione degli alpinisti e degli attrezzi il 28 maggio al Forte San Carlo in località Fenestrelle è stato organizzato dalla sezione di Pinerolo per celebrare i novanta anni di fondazione. Per l’occasione è stata donata la bellissima pubblicazione che ricorda i suoi novanta anni di vita. L’augurio di un lungo cammino ancora!
Da sottolineare gli altri appuntamenti intersezionali, la benedizione degli alpinisti e attrezzi il 7 maggio presso il Santuario Santi Vittore e Corona di Feltre (Belluno) per opera della sezione di Mestre, il raduno intersezionale estivo dal 15 al 17 settembre a Gressoney-Saint-Jean organizzato ottimamente dalla sezione di Ivrea.
Vi ricordo che il nuovo responsabile della sottosezione Frassati è Andrea Ghirardini.
In nome della Presidenza centrale e mio, ringraziamo il neo eletto per la generosa disponibilità ad assumere questo incarico. A Luciano Caprile, che dalla fondazione a oggi ha saputo guidare e sostenere con perizia e sacrificio la sottosezione Frassati, esprimiamo un “forte grazie” nella certezza che egli porterà nel suo cuore e nella mente questa bella esperienza coronata da stima e affetto dei soci della sottosezione e di tutta la Giovane Montagna.
Archivio storico
La socia di Genova Tonia Panchero, su iniziativa della Presidenza centrale, sta lavorando, ed è a buon punto, per sistemare e catalogare l’archivio storico della Giovane Montagna che si trova nella sede di Torino. Abbondante il materiale prodotto prima dell’avvento della posta elettronica, quasi nullo in questo ultimo periodo. Sarà necessario riprendere con indicazioni appropriate il buon uso di arricchire l’archivio con materiale storico mancante e corrente.
Un grazie alla Socia Tonia per questo prezioso lavoro.
 CCASA                                                 
Meritano una particolare attenzione le molteplici attività promosse dalla Commissione centrale di alpinismo e realizzate con intelligenza e con professionalità.  Spicca fra queste G.M. Giovani che quest’anno si è svolta con successo dal 15 al 18 giugno in Val Pusteria. Non meno rilevanti le altre proposte: il Rock Meeting alle Alpi Apuane, una nuova forma vincente che sostituisce la tradizionale settimana di Pratica Alpinistica. La Randonnée di Scialpinismo nell’Oberland Bernese, anche se le condizioni atmosferiche hanno limitato il programma previsto.
Oggi il CCASA è un fiore all’occhiello! Conquista di una compagine di alpinisti di Giovane Montagna guidati con passione e dedizione dalla loro presidente Francesca Carobba.
Personalità giuridica
con il Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 di approvazione del CODICE DEL TERZO SETTORE  si è avviata da parte del governo la fase operativa tendente al riordino e alla revisione organica della disciplina vigente in materia di enti del Terzo Settore.
Le disposizioni del presente titolo si applicano a tutti gli Enti del Terzo Settore costituiti in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, o di fondazione.
Vi segnalo tutto questo perché ci sono requisiti minimi, se non già ottenuta in precedenza, per l’avvio delle procedure di richiesta della Personalità Giuridica, questo in particolare per sollevare i componenti delle Presidenze e dei vari Consigli dalle singole corresponsabilità e solidarietà patrimoniali qual’ora chiamati a qualunque titolo.
Se per il passato la Prefettura di Torino per le allora vigenti disposizioni di legge negò la richiesta di personalità giuridica alla Presidenza Centrale in carenza di requisiti patrimoniali , ora la situazione è cambiata, così recita l’art 22 al comma 4 del Decreto Legislativo :  “Si considera patrimonio minimo per il conseguimento della personalità giuridica una somma liquida e disponibile non inferiore a 15.000 euro per le Associazioni e a 30.000 per le Fondazioni ….”
Mi aspico che si arrivi a questo risultato. Allego una indicativo resoconto in materia
 Conclusione
Al termine di questa mia relazione, con piena consapevolezza, posso dire che l’Associazione ha in sé esperienza e energia per rinnovarsi in virtù di un mandato che non si è mai spento e che trasmette la forza per camminare insieme. Sono legami che hanno una storia secolare, alimentati dalla ferma adesione ai valori della fede cristiana, un’adesione che ancor oggi sostiene e rinnova il tessuto associativo. Non sarebbe Giovane Montagna se tralasciasse per un sol momento la via dei monti per cogliere quell’esprimibili bellezze che il Creatore ci ha donato! Dunque siamo fieri della nostra associazione. Essa poggia adesso nelle nostre mani che non possono essere oziose un solo momento perché spinte da quell’ideale donato e liberamente scelto.
Alla fine di questo mandato desidero vivamnte ringraziare gli amici della Presidenza che mi hanno amato e sostenuto e tutti voi presenti che mi avete ascoltato.      Tita Piasentini, Presidente centrale      Costabissara (VI), 28 e 29 Ottobre 2017
clicca e scarica la relazione di Tita Piasentini Presidente
http://www.giovanemontagna.org/public/sezioni/Vicenza/RelazionepresidentecentraleTitaPiasentini2017.pdf

QUESTA INVECE E' LA PRIMA COMUNICAZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE CENTRALE STEFANO VEZZOSO
Cari Soci.    L’occasione di questa prima presa di contatto con Voi mi è anzitutto particolarmente gradita per ringraziare il mio predecessore, Tita Piasentini, per l’abnegazione con cui ha guidato la Giovane Montagna in questi otto anni scanditi da tanti traguardi e da plurime soddisfazioni per il nostro Sodalizio culminate nella celebrazione del centenario di fondazione. Ma all’avvio del mandato conferitomi a Costabissara dai Delegati, sento anche l’esigenza di rivolgervi qualcosa di più di un semplice saluto formale. Assumere la Presidenza della Giovane Montagna significa confrontarsi con una sfida molto impegnativa. Raccolgo, infatti, la conduzione di una importante realtà perché la nostra Associazione, nata nel 1914, ha attraversato oltre cent’anni di storia italiana forte dell’ambizione di rappresentare valori peculiari ed ha contribuito a scrivere, nonostante le sue ridotte dimensioni, pagine importanti sul senso e sulla prospettiva che può assumere la pratica e la cultura della montagna. Ma eredito anche una serie di stimoli frutto di anni di riflessioni imposte da un tempo segnato da profondi cambiamenti, sociali ed economici, ai quali corrispondono modelli di vita e di comunicazione sempre nuovi e diversi con cui le nostre idee e i nostri valori sono chiamati a confrontarsi. La sfida è quindi questa: rinnovarsi guardando alle nostre radici, le ancore che ci legano alla nostra storia per poter continuare in maniera giusta e corretta ad affrontare l’avvenire raccontando, tramite il nostro far montagna e tramite la nostra Rivista, una tradizione prestigiosa che si riflette nelle opere della Giovane Montagna sull’arco alpino e nella attività degli uomini e delle donne che, con il loro lavoro, hanno onorato ed onorano le nostre sezioni. Di fronte ad una provocazione del genere che chiama in causa non solo la Presidenza Centrale e le sue articolazioni ma anche le Sezioni, nessuna esclusa, mi auguro dunque di trovare nella necessaria collaborazione di tutte le componenti attive della Giovane Montagna la forza per vincere per questa sfida, conscio delle grandi potenzialità tecniche ed umane su cui possiamo fare affidamento. Al centro dell’impegno, mio e del Consiglio di Presidenza, nei prossimi tre anni saranno coltivati alcuni cruciali obiettivi, come il potenziamento di iniziative pensate per dare visibilità alla nostra Idea di alpinismo, nell’ottica di agevolare l’ingresso di nuove leve dando la priorità alle aspettative dei più giovani. Il perseguimento di questi risultati passerà attraverso la messa a fattor comune di situazioni di eccellenza che non mancano, anche se ciò potrà incidere su abitudini e prassi consolidate. Con la certezza che nessuno farà mancare il suo fattivo contributo per lavorare assieme in armonia, auguro a tutti Voi e alle Vostre famiglie, anche a nome degli amici del Consiglio, un sereno Natale ed un 2018 ricco di molte vette. Viva la Giovane Montagna!
Stefano Vezzoso   Presidente Centrale
http://www.giovanemontagna.org/public/sezioni/Vicenza/PrimacomucazionedalnuovoPresidenteStefanoVezzoso.pdf


TEMA DELLE FOTO DI QUESTA PAGINA: foto componenti consiglio presidenza GM vicenza