Sezione di Venezia



Relazione morale del Presidente 2017



 Porgo a voi tutti carissimi soci un cordiale saluto.
Prima di entrare nello specifico delle attività svolte desidero esprimere alcune considerazioni che ritengo utili per aprire una dibattito con tutti voi sulle problematiche che interessano la nostra sezione.

Il Presente
Come possiamo tutti constare la società attuale è completamente cambiata. Tutto corre veloce. Tutto si consuma in breve tempo senza lasciare nulla di concreto a chi viene dopo. La tecnica ha sollevato l’uomo da tanti condizionamenti, ma ne ha creato di nuovi. I diritti individuali si moltiplicano, e rendono la società più frammentata e meno solidale. L’individualismo si è amplificato. Si cerca più “l’io personale” che “il noi” comunitario. Di fronte a queste sfide la Giovane Montagna risponde con la sua ormai secolare sapienza, indicando alle future generazioni un far montagna scevro da egoismi, che sia scuola di vita e un camminare insieme alimentato dall’identità cristiana. La sezione di Venezia si è sempre collocata su questa linea, ma ritengo che si possa fare di più!
 
Le difficoltà
Quali sono le difficoltà da affrontare motivo di preoccupazione per la nostra sezione? Dico subito che non sono di ordine valoriale, ma di perdita di soci. Oggi la conoscenza della sezione avviene attraverso la rete. E’ necessario accogliere chi, conoscendoci attraverso la rete, decide di partecipare ad una nostra iniziativa e far partecipe, chi stabilisce di condividere un tratto di cammino con noi, del nostro essere Giovane Montagna. In sostanza ognuno è chiamato a sentirsi in prima persona promotore di qualcosa che gli è stato gratuitamente dato e che liberamente ha scelto e che liberamente dona.
 
Testimoni di valori
La testimonianza è un’espressione alta e discreta che penetra e trasforma. Chi più di noi salendo i monti può contemplare la bellezza della creazione? Chi più di noi nel salire la montagna è attratto da tutto ciò che vale e può trasmetterlo agli altri? La montagna ci richiama a valori grandi che ci consentono di affrontare le fatiche della salita all’alpe e della vita quotidiana. Tutto questo è Giovane Montagna e di tutto questo dobbiamo essere testimoni per offrire a chi si accosta alla nostra sezione un qualcosa di bello, di sano e di vero.
 
Dopo questa breve introduzione passo alle attività dell’anno concluso
 Anno ricco di attività il 2017, che potremo comprendere sotto cinque categorie, attività invernali, escursionismo, cultura, appuntamenti intersezionali, spiritualità.
L’anno ha avuto inizio con le quattro gite con le ciaspe, le più partecipate, che la scarsità di neve non è riuscita ad ostacolare del tutto.  Varie e diversificate le mete, Pale di S. Martino, Prealpi vicentine, Cansiglio, Antelao.
Ampio il ventaglio delle attività escursionistiche, con itinerari alla portata di tutti e negli ambienti più vari, realizzate con successo e soddisfazione.  Citiamo tra tutte il tradizionale trekking, realizzato in Val d’Aosta, nel Parco naturale del M. Avic., l’importante appuntamento associativo del rancio e il soggiorno invernale a S. Martino di Castrozza, con la Sez. di Modena.
La gita culturale apre come di consueto la stagione primaverile-estiva, quest’anno si è toccato il Veneto orientale.  Il viaggio di più giorni, assieme alla Sezione di Padova, ha avuto come meta la Lombardia e il Lago Maggiore.  Per questo aspetto da citare anche le serate organizzate in sede con proiezione di foto e filmati.
La Sezione è stata presente anche agli incontri intersezionali, come il Rally ai Prati di Tivo sul Gran Sasso con un buon piazzamento e il raduno estivo a Gressoney-St. Jean.
Menzione a sé stante merita l’appuntamento che maggiormente qualifica la Giovane Montagna, la benedizione degli alpinisti e degli attrezzi, quest’anno organizzata dalla Sezione di Mestre al Santuario dei Santi Vittore e Corona a Feltre.
I consueti appuntamenti della Messa di Natale e l’incontro di riflessione a Pasqua costituiscono i due momenti portanti della dimensione spirituale che la Giovane Montagna mai ha trascurato fin dalla propria fondazione.
Emerge un’immagine di una Sezione vitale, pur nella difficoltà che tutte le associazioni vivono, anche quelle di maggiori dimensioni.  Venezia è una città che invecchia e vede scemare il numero dei propri abitanti, per cui sempre più difficile è il coinvolgimento di un rilevante numero di persone.  Nonostante questo, il programma è stato rispettato e nessuna gita cancellata, anche con numeri ridotti di iscritti.

Conclusione
Al termine di questa mia relazione ringrazio l’intero consiglio per il lavoro svolto con responsabilità, generosità e puntualità e chiedo a tutti voi cari soci di collaborare, pur tenendo conto dei vostri impegni affinché la nostra sezione cammini spedita sui monti e sappia diffondere quegli ideali che liberamente abbiamo scelto, ma soprattutto emerga la volontà di un iter comune, nella diversità armoniosa di ciascuno, che rigeneri il pensiero e l’azione della nostra sezione di fronte alle sfide del nostro tempo.
 
 Tita Piasentini, presidente                          Venezia, 18-11-2017