Sezione di Venezia



Relazione morale del Presidente 2016



Porgo a tutti voi carissimi soci il più cordiale saluto
Prima di entrare in merito alle attività realizzate è utile fare qualche significativa riflessione sulla situazione associativa, con le sue luci e le sue ombre.
La sezione sta invecchiando sensibilmente e i soci che erano in piena attività stanno lentamente diminuendo. Non manca però la convinzione, vedendo all’orizzonte nuove speranze, che il rinnovamento possa in breve tempo modificare il trend degli anni scorsi.
C’è stato molto entusiasmo nel celebrare il 70° di fondazione e molti soci si sono resi disponibili a collaborare con vero spirito di servizio.
Va subito ricordata l’Assemblea dei Delegati a Venezia, da poco conclusa,  organizzata dalla nostra sezione all’auditorium del Seminario Patriarcale nel corso della quale sono state messe in luce tutte le nostre potenzialità organizzative, ma soprattutto abbiamo espresso con chiarezza che cosa è la Giovane Montagna, con segni chiari di accoglienza, solidarietà, servizio e appartenenza certa ed affidabile. Rimarrà a lungo nella nostra mente e nel cuore la Celebrazione Eucaristica nella Basilica della Madonna della Salute presieduta dal Patriarca Mons. Francesco Moraglia ed animata dal Coro Marmolada.
Pur con le difficoltà dette all’inizio, le attività programmate sono state realizzate e partecipate, sia nella stagione invernale che in quella estiva ed autunnale. Un fatto positivo è che tutte le gite, tranne qualche eccezione, sono state effettuate con il pullman, un mezzo sempre validissimo per vivere con maggior intensità lo spirito associativo.
Molto partecipate le gite con le ciaspe che rimangono un’attrattiva forte per gli amanti delle escursione invernali, molto ben curate dai capo gita preposti. La nuova esperienza del soggiorno invernale a San Martino di Castrozza nella Casa della forestale è stata molto positiva. Esperienza che vogliamo ripetere anche quest’anno. La sezione ha partecipato al rally, organizzato dalla sezione di Torino, con numerosi soci e ha avuto la soddisfazione di vincere il secondo premio nella gara delle racchette da neve. Inoltre ha partecipato alla Benedizione degli alpinisti e degli attrezzi, organizzata dalla sezione di Milano, a Civate, al Raduno intersezionale estivo, organizzato egregiamente dalla sezione di Mestre per il suo 70° di fondazione.
La stagione estiva e autunnale ha visto parecchie gite con buona partecipazione in ambienti vari. Molto partecipata la falesiata ai colli Berici.
Nessun corso è stato effettuato per dar spazio alle celebrazioni del 70° di fondazione, ma quest’anno sarà ripreso il corso di alpinismo. Senza corsi la sezione non cresce e non ringiovanisce.
Significativo l’incontro con il nuovo Patriarca mons. Francesco Moraglia, che ci ha accolto con molto affetto e stima e si è reso disponibile a presiedere la Celebrazione Eucaristica alla Basilica della Madonna della Salute sabato 12 novembre in occasione dell’Assemblea dei Delegati, organizzata da Venezia e Mestre in comune accordo per celebrare assieme il loro 70° di fondazione.
Impegno che poi ha mantenuto ed è stata una vera gioia la presenza del Patriarca che ha dato all’evento celebrativo e all’Assemblea dei Delegati un valore significativo con un incoraggiamento a continuare a salire la montagna dando un senso umano e cristiano.
Per l’occasione è stata allestita una mostra di francobolli di montagna di Enea Fiorentini nella prestigiosa sede della Scuola Grande di San Rocco, sotto le opere del Tintoretto.
Molto partecipato, all’inizio stagione, è stato l’incontro sulle Vette Feltrine per ricordate la prima gita associativa nel 1946, anno di fondazione.
La vita culturale in sede con filmati di cultura alpina, di escursionismo e alpinismo è stata a cadenza quindicinale ed è stata interessante, pur ottenendo poche presenze.
Gli alpinisti di sezione hanno frequentato la montagna in ogni stagione e si sono resi disponibili nelle gite più tecniche.
Gli incontri di Natale e Pasqua sono stati frequentati, per essere fedeli allo spirito informatore.
Alcuni soci, tra i più significativi, ci hanno purtroppo lasciato, ricordiamo tra tutti don Gastone Barecchia, alla veneranda età di 102 anni, socio fondatore e onorario. Spetta a noi ricordarli con una preghiera.
Quanto finiscono le attività di un anno sociale è necessario che ognuno di noi ricominci  con la stessa energia di chi crede che l’amicizia, l’appartenenza, la fedeltà ai principi statutari, sorrette dall’identità umana e cristiana che l’associazione esprime siano un valore aggiunto al nostro far montagna.
Dunque il settantesimo di fondazione vissuto appieno ci sproni a guardar lontano impegnandoci per nuovi obiettivi che diano nuove soddisfazioni, ma soprattutto dobbiamo essere capaci di accogliere i giovani per un ricambio generazionale necessario e urgente.
Grazie della vostra presenza e consegno nelle vostre mani l’impegno del rinnovamento
 
Tita Piasentini,presidente
Venezia, 26 novembre 2016