Sezione di P.G.Frassati



Sentiero Frassati Marche 5-6 luglio 2019 programma



Quattordicesima edizione del pellegrinaggio notturno sulle orme di Pier Giorgio Frassati. Il suo andare verso l’alto manifestava che era un giovane di una gioia trascinante, una gioia contagiosa perché capace di superare tante difficoltà della vita.
 
Ogni anno la data del pellegrinaggio viene scelta tra fine giugno e i primi di luglio, perché Pier Giorgio Frassati morì a Torino, all’età di 24 anni, il 4 luglio 1925.
 
In questo tempo di cambiamenti, pensando alla nostra Italia, all’Europa e al mondo intero l’invito a camminare verso l’alto è sempre uno stimolo a guardare oltre ogni egoismo, oltre la grettezza di visioni del mondo che difendono soltanto il proprio benessere e motivate, il più delle volte, da logiche economiche e affatto solidali. L’armonia che si respira in quota non può essere comprata da niente se non conquistata col sudore, la fatica, la passione, l’umiltà.
 
Ma sempre insieme.
Avere il passo dell’altro, rispettare i suoi tempi è forse quello che ci costa di più. La fretta, la frenesia e l’individualismo con cui viviamo le nostre giornate ci portano a scartare tanti che non riescono a tenere il passo. In montagna non si abbandona nessuno. Ci si aspetta. Si condivide la fatica e il pane. Si tiene il passo degli ultimi.
 
Pier Giorgio Frassati ci insegna con la sua vita che camminare verso l’alto equivale all’incontro con l’Altro. In un mondo come il nostro in cui il senso religioso è visto molte volte come un optional o qualcosa di privato, o ancor peggio come qualcosa che divide e causa solo guerre, vogliamo dire con Pier Giorgio che la via più breve per riconoscerci come fratelli e sorelle passa attraverso il riconoscimento di Dio.
 
Camminare verso l’alto è per i cristiani riconoscere nell’Eucaristia la fonte e la sorgente della pace e della fraternità, liberi da ogni fondamentalismo giudicante, liberi da ogni recinto! Condividere il pane spezzato è riconoscere che il modo peggiore di annacquare il vangelo è vivere in modo egoistico, senza il desiderio di condividere, con la paura dell’altro nel cuore.
 
Scriveva Walter Bonatti: «L’essere umano vive in città, mangia senza fame e beve senza sete, si stanca senza che il corpo fatichi, ricorre il proprio tempo senza raggiungerlo mai. E’ un essere imprigionato, una prigione senza confini da cui è quasi impossibile fuggire. Alcuni esseri umani però a volte, hanno bisogno di riprendersi le proprie vite, di ritrovare una strada maestra. Non tutti ci provano, in pochi ci riescono».
 
 
 
Venerdì 5 luglio  - Pellegrinaggio notturno
 
ore 20.45         Ritrovo a Fonte Avellana
 
ore 21.15         Saluto del priore di Fonte Avellana dom Gianni Giacomelli
 
ore 21.30         La sete - 1° tappa (1.30’ + 15’ sosta)
Fonte Avellana - Bocca della Porta. 
 
ore 23.15:        Il cammino - 2° tappa (1.30’ + 15’ sosta)
Bocca della Porta - Monte Schioppettino
 
ore 01.00         3° tappa (2.00’ + 30’ sosta)
Monte Schioppettino - Rifugio Valpiana
 
ore 03.30         4° tappa (1.00’ + 1.30’ riposo)
La sorgente - Rifugio Valpiana - Monte Morcia *
 
Al sorgere del sole       Celebrazione dell’Eucaristia
 
ore 06.00         5° tappa (2.30’)
Monte Morcia - Pradel de la pozza - Monte Bambino - Cagli
 
ore 08.45         La meta - Cattedrale di Cagli – Benedizione e memoria del Battesimo con l’acqua raccolta da tutti i Sentieri Frassati d’Italia
 Il ristoro - Episcopio - Colazione offerta dalle mamme di Cagli
*    Chi vuole può recarsi autonomamente presso il rifugio di Valpiana dove sarà accolto da Giorgio Roberti (347.8934591).

Da lì potrà unirsi al gruppo nel cammino verso Cagli.
Informazioni sul sentiero Pier giorgio Frassati
Il Sentiero Frassati delle Marche è un itinerario di montagna dedicato dal CAI Pesaro, nel 2001, all’alpinista torinese Pier Giorgio Frassati (1901-1925) – beatificato nel 1990 – nell’ambito di un progetto nazionale sviluppatosi in tutta Italia tra il 1996 e il 2012.
Il percorso, da Fonte Avellana a Cagli, utilizza vari sentieri del massiccio del Catria, e complessivamente – escluse le soste e con gli adattamenti da noi effettuati – richiede un tempo di circa 8 ore. Per altre informazioni si può consultare una guida pieghevole recuperabile presso la sede del CAI Pesaro o presso la Comunità Montana del Catria e Nerone, oltre che nei comuni del comprensorio del Catria.
 
Difficoltà
Il sentiero non presenta difficoltà tecniche tali da riservarne la percorrenza ai soli esperti. Tuttavia, trattandosi di un itinerario notturno, lungo e caratterizzato da più dislivelli altimetrici, è richiesta un’adeguata preparazione. Si invita a non sottovalutare l’impegno anche fisico del pellegrinaggio che deve fare i conti con il sonno della notte.
Sono indispensabili gli scarponi da montagna. Da mettere nello zaino: giacca a vento, copricapo, maglie per cambiarsi, una torcia con ricambio pile, acqua con sali minerali e qualche alimento energetico facilmente digeribile.
 
clima interiore
Un’attenzione speciale si vuole riservare al pellegrinaggio: intendiamo rispettare il silenzio della natura e favorire il raccoglimento interiore; non si gradiscono quindi schiamazzi né iniziative autonome che compromettono l’armonia del procedere insieme.
 
Il Tempo
Non è previsto maltempo, né rinvio di data.
 
Assicurazione
L’iniziativa, inserita nel programma delle attività del CAI di Pesaro, ci permette di essere assicurati gratuitamente riguardo alla responsabilità civile verso terzi; il CAI può anche attivare, ma in forma individuale e nominativa, un’assicurazione infortuni personale al costo di € 7,00. Ringraziamo il CAI di Pesaro per questo servizio.
 
Adesione      

A tutti è richiesto di segnalare l’adesione personale o di gruppo entro il 1° luglio 2019 e la necessità di utilizzare il pulmino che dal monte Morcia (dopo la celebrazione eucaristica, alle ore 6 circa) porterà a Cagli.