Proposte di Alpinismo




Gran Sasso d`Italia - Corno Piccolo (I spalla), via Monica e il ritorno di Casanova (Alpinismo)

Gran Sasso d`Italia - Corno Piccolo (I spalla), via Monica e il ritorno di Casanova (Alpinismo)



La via (vedi foto a fine scheda) risale la prima fessura ascendente da dx verso sx, subito a destra del profondo camino formato dall’avancorpo N della I Spalla con le placche basali, per 2 tiri impegnativi; poi si entra nel profondo camino che offre difficoltà classiche e bella arrampicata per circa 70 m, uscendone direttamente sulla sommità; di qui per altri 70 m circa si risalgono facili placche intersecando la via U. Cattani in corrispondenza di una evidente sosta sopra la sommità dello sperone principale che giunge a metà parete circa, attrezzata per le doppie. Poi, con andamento ascendente verso dx e autonomamente, si giunge alla sovrastante cengia e, dopo un difficile passaggio, immediatamente al di sopra della cengia, si prosegue sino in vetta con altri 2 lunghi tiri facili.

Il nome della via è stato dato dai 2 primi salitori (Pecci M. e Gambini L.) semplicemente (e per evitare lunghe discussioni) mettendo insieme i desideri di entrambi: di uno di dedicarlo alla moglie e dell’altro di dedicarlo al racconto di Schnitzler appena finito di leggere.

 


II Pala di Segura - Lagorai, via Centenario della Giovane Montagna (Alpinismo)

II Pala di Segura - Lagorai, via Centenario della Giovane Montagna (Alpinismo)


Nel 2014 l’Associazione alpinistica “Giovane Montagna (GM)" ha compiuto i 100 anni di fondazione, essendo stata fondata a Torino nel 1914.  Negli anni precedenti, la Direzione centrale dell'Associazione ha dato incarico alle sezioni e in particolare alla C.C.A.SA. (Commissione Centrale di Alpinismo e Sci-Alpinismo) della GM di preparare e poi di realizzare speciali eventi e manifestazioni per onorare l'evento del Centenario GM.
Tra i tanti eventi messi in cantiere, la C.C.A.SA. ha pensato di studiare l’apertura di una nuova Via di arrampicata in una zona interessante dell’arco alpino.  Un gruppo di alpinisti della Commissione insieme con altri soci GM si è messo alla ricerca di luoghi importanti e di pareti “vergini”. Dopo mesi di ricerche e di salite di “assaggio”, è stata trovata una parete idonea di bel granito in una zona bellissima nella Catena del Lagorai, nel gruppo della Cima d’Asta, in Trentino. Si tratta della parete nord inviolata sulla II° Pala di Segura in Val Vendrame.
I 4 alpinisti apritori della Via le hanno assegnato il nome di: “Via Centenario della Giovane Montagna” e l’hanno dedicata agli amici e soci della sez. GM di Verona: Mariano Innino e Stellino Marchi.
La via è stata aperta il 28 settembre 2014 dalle seguenti cordate:
>> Stefano Governo (sez. GM di VR) e Federico Maschio (sez. GM di VR);
>> Riccardo Federzoni (sez.GM di PD) e Davide Carton (sez. GM di VR)
 


Lagazuoi, via Mat&fisici (Alpinismo)

Lagazuoi, via Mat&fisici (Alpinismo)


Itinerario piacevole e con difficoltà contenute che attraversa le belle ed articolate placche basali e le verticali ma non difficili placche sommitali della struttura a torrione che chiude il Trapezio sulla destra, subito prima della via di discesa, alla quale si accede con un caratteristico ma non difficile “affaccio” su un ballatoio sospeso.
Ottima alternativa in caso di sovraffollamento della via Giordano o delle altre salite più semplici di questo settore del Trapezio. 
Roccia da buona a molto buona, da ripulire nel corso delle successive ripetizioni.

La via è dedicata a Mattia Pecci, studente di fisica, e alla comune formazione scientifica degli apritori.



Croda da Lago, via normale (Alpinismo)

Croda da Lago, via normale (Alpinismo)


Posto a ponente della conca d'Ampezzo, il gruppo della Croda da Lago si erge sopra i pascoli e il Lago di Federa con una magnifica muraglia turrita. Un potente zoccolo roccioso, intervallato da cenge, terrazze e conche detritiche, costituisce il basamento sul quale le ardite guglie si innalzano verso il cielo con spettacolare eleganza. La Cima che da il nome al gruppo fu scalata dal Barone Von Eötvös con la guida M. Innerkofler nel 1884; in pochi anni vennero salite anche le cime vicine e aperti molti accattivanti itinerari, che resero questo gruppo assai frequentato. Poi gli interessi e le mode spostarono altrove l'attenzione degli alpinisti. Anche oggi, nonostante recenti pubblicazioni ne abbiano proposto la riscoperta, queste cime ricevono poche visite. Rappresenta quindi un'ottima opportunità per gli amanti dell'alpinismo classico, che dagli ambienti attraversati, dal silenzio, dalla vastità del panorama, potranno assaporare ciò che di più nobile la montagna e l'alpinismo sanno trasmetterci.


Traversata dei Mascabroni (Alpinismo)

Traversata dei Mascabroni (Alpinismo)


E` l`itinerario seguito in guerra dagli Alpini del Btg. Fenestrelle e Btg. Cadore, al comando del Cap. Giovanni Sala, nell`inverno del 1916: itinerario originario percorso in pi¨ riprese per preparare la conquista del Passo della Sentinella del 16 aprile 1916. Da noi ripetuto in giornata ma effettuabile anche spezzandolo in due, con pernottamento al bivacco citato. La salita al bivacco pu˛ essere fatta anche lungo la via Zsigmondy-Purtsheller dalla Busa di Fuori (vedi Guida CAI-TCI Dolomiti Orientali). La friabilitÓ della roccia, la franositÓ dei canali, la mancanza di segnaletica e la complessitÓ dell`itinerario lo rendono possibile solo ad alpinisti esperti ed allenati ai terreni friabili.


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