Recensioni



Black Hawk / Falco Nero
Autobiografia di un capo indiano



Autobiografia di un capo indiano “...Amavo i miei villaggi, miei campi, la piccola patria del mio popolo.
Per essi ho combattuto, per essa il mio popolo,è morto. Ora tutto quello che era nostro vi appartiene, Uomini Bianchi.
Cercate di amarlo e di preservarlo come noi abbiamo fatto per tanto tempo...”.
Ma-ka-tai-me-she-kia-kiak/Black Hawk/Falco Nero
Le 13 colonie ex britanniche che si erano costituite da appena un paio di decenni in Repubblica degli Stati Uniti d`America, occupavano una fascia di territorio lungo la costa atlantica delimitata a Ovest dalla catena degli Appalachi, ma l`obiettivo della neonata nazione era assai più ambizioso: costruire un Grande Paese dall`Atlantico al Pacifico.
Nel 1804, lo stesso anno in cui la spedizione di Lewis e Clark partì da St. Louis con l`obiettivo di raggiungere il Pacifico, il governo americano riuscì, con una operazione truffaldina, a strappare a Sauk e Fox un trattato in base al quale queste nazioni rinunciavano ai territori che occupavano nell`attuale stato dell`lllinois per ritirarsi oltre la sponda occidentale del Mississippi.
Nel 1812 il grande sogno dello statista indiano Tecumseh di fondare una grande confederazione panindiana e creare, con il sostegno della corona inglese, uno stato cuscinetto tra Canada e Stati Uniti nella regione del fiume Ohio, era definitivamente naufragato. Nel 1814, infatti, a Gand in Belgio, Inglesi e Americani firmarono un accordo in base al quale gli inglesi riconoscevano la sovranità degli Stati Uniti su tutti i territori a Sud dei Grandi Laghi abbandonando al loro destino le tribù indiane che erano state loro alleate.
E in questo contesto geopolitico che si dipana la vicenda umana del capo guerriero Falco Nero.
Chi è stato Falco Nero? Ci viene in soccorso un bel libro edito da Castelvecchi con una accurata introduzione di Anna Scannavini che è professore associato di Letteratura americana all`Università de L`Aquila.
Falco Nero (1767-1838) e stato capo guerriero dei Sauk e dei Fox, tribù stanziate all`inizio dell`Ottocento alla confluenza del Rock River nel Mississippi e lungo la sponda sinistra del grande fiume.
L`eccezionalità di questo libro deriva dal fatto che per la prima volta un nativo americano racconta la sua vita affidandola alla scrittura.
La storia di Falco Nero è una storia paradigmatica nella sua drammaticità, cioè non molto diversa da quella di altri capi indiani dell`Est e dell’Ovest che si opposero all’invasione dei bianchi. Infatti le modalità con le quali i bianchi si impadronirono delle terre degli indiani sono sempre state, più o meno, le stesse: corruzione di alcuni componenti della tribù; divisione della tribù in fazioni; richiesta di una cessione parziale del territorio con la promessa di rendite o sussidi (di solito condivisa dalla più arrendevole delle fazioni) e stipula di un trattato “di pace"; garanzia del rispetto della sovranità indiana sul territorio restante “finché l`erba crescerà e l`acqua scorrerà...” per poi pretendere (con le buone o le cattive) altro territorio...
Tre cose mi hanno particolarmente colpito di questo libro: 1) la consapevolezza di Falco Nero dell’importanza di lasciare una testimonianza scritta sui fatti accaduti e di avvalersi, a tale scopo, della collaborazione di un interprete ufficiale del governo americano e di un giornalista di madre lingua inglese; 2) di aver pubblicato l’autobiografia finché lui era ancora in vita per essere sicuro che nulla sarebbe stato modificato o travisato; 3) la qualità del testo che riesce a spiegare in maniera efficace i fatti accaduti in un periodo storico tanto complicato e lontano, e a fornirci un quadro avvincente della cultura del suo popolo (pag. 69-75).
Ancora lui vivente, allo scopo di screditarlo di fronte alla Storia, i giornali cominciarono a pubblicare notizie infondate sulla sua condotta. Risponde concludendo la sua autobiografia con queste parole: «Prima che mi congedi dai lettori, devo confutare la storia diffusa da alcuni banditori pubblici che mi accusano di avere ucciso donne e bambini bianchi. Questa affermazione è falsa! (...). E’ sempre stato nostro costume accogliere qualsiasi straniero che venga in tempo di pace al nostro villaggio o nei nostri accampamenti per dividere con lui le nostre migliori vivande e assisterlo in ogni modo. Se è in viaggio o si è smarrito, indicandogli la strada giusta, e se ha bisogno di calzature fornendogli un paio di mocassini».
L`autobiografia di Black Hawk/Falco Nero è un libro importante che tutti dovrebbero leggere, specialmente nelle scuole, perché spiega molto bene come e avvenuta la colonizzazione di tanti territori che oggi costituiscono gli Stati Uniti d`America.

Adriano Tomba

Autobiografia di capo indiano, p, di Black Hawk agg. 122, Castelvecchi editore, Roma, 2016 - Euro 13,50.




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