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Pietro Crivellaro
La battaglia del Cervino



La battaglia del Cervino LA BATTAGLIA DEL CERVINO
Chi vive l`alpinismo anche con l’approfondimento della sua storia ha dimestichezza con Pietro Crivellaro, studioso di questa materia come attestano le sue qualificate opere, rappresentate da un corredo di titoli propri nonché da importanti traduzioni. Chi segue il supplemento domenicale del Sole-24 ore ha ancor più dimestichezza con il valore della sua “penna”, che spazia da cinque lustri su quanto ha a che fare con la montagna. Autorevolezza, la sua, accresciuta dall`essere accademico d`alpinismo. Ora di Pietro Crivellaro esce per i tipi di Laterza La Battaglia dei Cervino, la storia della conquista, che fa sintesi organica degli accadimenti che tra il 23 e il 24 luglio del 1865 portarono alle prime salite del Cervino per la cresta svizzera (nord-est) e per il versante italiano dal Colle del Leone. Questo tema Crivellaro già ce lo aveva anticipato con la bella mostra Quintino Sella alpinista e la battaglia del Cervino, supportata dal materiale della Fondazione Sella che era stata ospitata a Trento a Palazzo Trentini nel maggio dello scorso anno nel contesto della rassegna del film festival (Giovane Montagna 2/2015). Nel 15O.mo della salita alla "Gran Becca" Giovane Montagna si è occupata dedicando a tale evento il fascicolo 2/2015, praticamente monograflco, che tenne a evidenziare come nella competizione romantica propria di Edward Whymper si inserisce un progetto nazional-politico guidato da Quintino Sella e dal suo “emissario" Felice Giordano, in una visione di Realpolitik, che poco spazio lasciava ai sentimenti cavallereschi. Tutto documentato dagli approcci del governo sabaudo con Jean Antoine Carrel su cui Whymper puntava per realizzare il suo “testardo" progetto. Appunto questo coinvolgente thriller sviluppa Pietro Crivellaro nelle duecento pagine del volume completate da una esaustiva nota bibliografica. Crivellaro non si occupa delle preparatorie campagne di Whymper avviate dal 1860 ma entra direttamente in tema a partire dal 1864 quando la "battaglia del Cervino" assume per il governo sabaudo un fatto praticamente politico, per quanto ammantato da orgoglio nazionale. "A la guerre comme à la guerre" pare proprio si fosse detto Quintino Sella quando dopo il successo della prima salita italiana al Monviso nel 1863 capì che la prima salita al Cervino avrebbe assunto una risonanza europea, che avrebbe corroborato l’immagine del giovane stato sabaudo. Non per nulla Crivellaro inserisce questa sua percezione nell`incipit al secondo capitolo dedicato al “Complotto del Valentino", che ci dice come Jean Antoine Carrel fosse a Torino a fine luglio, cui fece seguito una sua lettera a Quintino Sella del 7 agosto 1864 con cui informava di una sua perlustrazione al Monte Cervino e di aver trovato la via in buone condizioni. Eventi proprio da thriller quelli che si susseguono a ritmi avvincenti. E’ un libro importante quello che Crivellaro propone a chi sa assaporare la suggestione della ricerca storica. Un volume che consigliamo perché è bene stia nei domestici scaffali al fine di rendere sapiente l`alpinismo praticato. Anche perché per un po` di Cervino e delle sue prime salite non si sentirà più parlare.
Giovanni Padovani
La Battaglia del Cervino: la vera storia della conquista, di Pietro Crivellaro, edizioni Laterza, 2016, pagine 212 Euro 18,00



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