Alta via 'Bepi Zac'

Domenica 14 settembre 2025  (evento passato)

Tipo attività: Escursione Esperti con Attrezzature
Sezione di Verona
Responsabile: M. Benedetti, M. Cobelli



Programma



Via Bepi Zac   Domenica 14 settembre 2025

Capigita: Marco Cobelli, Monica Benedetti
Lunghezza: 12 km
Dislivello: 700 mt circa
Durata: 5-6 ore (a seconda delle soste…).
Difficoltà: EE
 
Indispensabili: caschetto e imbrago, set da ferrata omologato, scarponi. Utile la torcia frontale nelle gallerie. 
 
PARTENZA: ore 6.30 dal parcheggio di Porta Palio
(possibilmente già organizzati nelle macchine*)
Pranzo: al sacco.
Costi: quota sociale di 3 euro a persona più il costo degli impianti di andata e ritorno (16 Euro).
 
IMPORTANTE: per chi non è tesserato CAI o GM, necessaria l’aggiunta di 2 Euro per assicurazione infortuni, previa comunicazione ai capi gita entro il 13 settembre.
 
INTRODUZIONE: 
L'Alta Via Bepi Zac è un itinerario molto bello che si sviluppa lunga la cresta rocciosa da Passo Selle a Forcella Laghet sul Gruppo Monzoni in provincia di Trento.
E’ intitolata al noto alpinista fassano Bepi Pellegrin (detto Zac), grande appassionato di storia locale. Bepi Zac era anche il rifugista che lavorava al Rifugio di Passo delle Selle, dove ha inizio l'Alta Via, ora passato di mano al figlio Floriano.
Tutto l’itinerario è caratterizzato da un intenso susseguirsi di testimonianze del primo grande conflitto bellico mondiale. La cresta di Costabella, durante la prima guerra mondiale, fu infatti teatro di battaglie d’alta quota fra l’esercito italiano e le truppe austriache. Le testimonianze della presenza dei due eserciti sono numerose e ben conservate.
 Il percorso si alterna con tratti di sentiero esposto e tratti attrezzati con cavo metallico. Serve passo sicuro e l’attrezzatura tecnica da ferrata (utile portare anche una torcia o pila frontale per i tratti in galleria).
 
DESCRIZIONE:
Il punto di partenza dell'itinerario è nei pressi dell'Hotel Monzoni, al Passo di San Pellegrino (1907 m), in provincia di Trento, sull'omonima statale che collega Moena con Falcade. Per poter godere al meglio il percorso prenderemo la funivia che sale in direzione del Passo delle Selle.
Dalla stazione a monte il sentiero numero 604 conduce in circa 45 minuti al passo delle Selle con omonimo rifugio. Qui ha inizio l’Alta via Bepi Zac, una tabella segna la partenza.

FERRATA:
Con il sentiero n. 637 si sale ripidamente lasciandosi alle spalle il rifugio, aiutati anche, in un breve tratto franoso, dal cavo metallico come scorrimano, verso la cresta. Terminata la breve e ripida salita, si prosegue lungo questo sentiero di cresta incontrando fin da subito alcuni panoramici passaggi e delle gallerie di guerra fino ad arrivare al Lastel Picol (2697m); la vista da qui è a 360 gradi su tutti i gruppi dolomitici della val di Fassa: il Latemar, il Catinaccio, il Sasso Piatto, il Sella, la Marmolada e i Monzoni. Si avanza verso est, sulla linea che fu il fronte, in direzione del Lastel Gran (2713m) e la cima Campagnaccia (2737 m). Prima di arrivare a quest'ultima si affronta una serie di saliscendi attraverso numerose rovine del fronte. Si incontra una piccola paretina di circa 3 metri che si supera con 2 pioli e delle funi metalliche, alcune passerelle, una scala in legno e una crestina affilata lunga una quindicina di metri arrivando così alla base di un breve ma ripido tratto lungo il quale, a sinistra, si devia per cima Campagnaccia. Si lascia la cima in direzione est scendendo nella pianeggiante sella Banc di Campagnaccia dalla quale è possibile abbandonare l'itinerario seguendo le indicazioni per la seggiovia (possibilità di rientro).
Attraversata la piana, la Bepi Zac prosegue in salita inizialmente superando il largo crinale poi, attraverso una traccia di sentiero nel ghiaione, raggiungendo, a quota 2759 mt, cima Costabella ove si trova una postazione di mitragliera austriaca. Ci si allontana dalla cima per raggiungere, in breve discesa, un salto roccioso da superare tramite l'ausilio di una grossa scala in legno ed alcuni cavi di sicurezza che permettono di ridiscendere dal lato opposto.
Una prima galleria, una lunga crestina attrezzata ed una seconda galleria piuttosto buia conducono su un pianoro dal quale in leggera discesa e per sentiero si arriva ai piedi del Sass De Costabella. Qui una variante (consigliato) permette, attraverso un canalino facile e attrezzato di salire e raggiungere  una passerella di legno di un paio di metri sopra uno strapiombo che conduce all'interno dell'osservatorio dove è stato allestito un museo con foto e testimonianze dell'epoca piuttosto cruenti. Terminata l'eventuale visita al museo si prosegue nel lato opposto rispetto alla salita ed attraverso alcune roccette attrezzate, una lunga fessura gradinata ed una serie di scale di legno, si raggiunge il termine della prima parte della Bepi Zac. In breve un facile sentiero porta alla forcella del Ciadin da dove parte il sentiero di rientro per gli impianti che riportano al passo San Pellegrino.
 
Per iscrizioni e informazioni (entro il 13 settembre):
Marco Cobelli cell. 3683232011 (solo wapp) , Monica Benedetti cell 3472434458,
*NOTE: necessario comunicare la targa auto entro il 13/9 per chi desidera sia attivata l’assicurazione Kasko.
Fonti: www.vieferrate.it; www.ferrate365.it

 
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