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Breve storia della Giovane Montagna
La crisi del Ventennio
Il Ventennio pose alla G.M. il dilemma: aderire al fascismo o morire.
Fu un periodo di crisi, di equilibrismi per la sopravvivenza, sempre sotto il tiro delle autorità preoccupate di smascherare
le più insulse forme di antifascismo. Ciononostante nel '34 l'associazione diviene settosezione del C.A.I., declassamento
pesante che la priva di ogni autonomia e la pone di fatto sotto il controllo del Partito Nazionale Fascista che già domina
nel C.A.I.
Furono dieci anni di buio totale.
La rinascita e la crescita
Nel 1946 la rinascita e la ricostruzione della nostra completa autonomia fisica e di pensiero.
Il rinnovamento avviene lentamente, ma sempre con forza crescente, spronato da elementi di livello morale e sociale che
pongono le basi del nostro futuro nel Congresso di Oropa del 1947 sotto la guida di Natale Reviglio e di
Don Luigi Ravelli e poi nel successivo del 1968 a Spiazzi sotto la guida dello stesso Ravelli, di De Mori
e Montaldo.
Il futuro
E il rinnovamento del sodalizio continua ancora adesso nel prossimo Convegno Nazionale, in via di definizione, vigorosa
crescita, espressione di sempre fresca vitalità di intenti e di pensiero.
Crediamo in un "Alpinismo Sociale" di aggregazione e di appartenenza dove si parla di educazione, di codice morale ma anche
di disciplina e di sacrificio dell'individuo per il bene del gruppo; di un alpinismo pacifico per niente "eroico e estremo"
su terreni anche (ma non solo!) di mezza montagna, che possa essere alla portata di tutti, anche dei più deboli, per lo meno
nella variegata tipologia di attività che Giovane Montagna offre; un alpinismo che permette di conoscere la bellezza della Natura e la
bellezza dell'Uomo, come essere umano con tutti i suoi limiti fisici e spirituali, ma anche con le sue potenziali ricchezze
interiori. In breve una "montagna umana" condividendo l'amore per il prossimo e per la montagna. Ma "sociale" significa
anche "unione con Dio" mediante il comune dialogo della preghiera, una volta raggiunta la cima, e con la celebrazione
della S. Eucaristia nell'Assemblea Comunitaria della S. Messa.
Nel 2004 abbiamo felicemente festeggiato i nostri 90 anni di sodalizio: e non li dimostriamo!!!
Ci accingiamo con la forza e il vigore dei nostri ideali cristiani e con la Fede in Dio a raggiungere i prossimi cento anni
di associazionismo.
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