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Spedizione Perù 2003
Relazione parte turistica
Iniziamo la parte turistica effettuando un'escursione verso Pastoruri, una delle poche zone
dove crescono le Puya Raimondi. Questa rara pianta fiorisce una sola volta nei suoi 100 anni
di vita, immediatamente prima di morire, e forma una infiorescenza a forma di tronco che può
essere alta fino a 12 m. Abbiamo la fortuna di trovarne una in piena fioritura, che è subito
oggetto degli scatti fotografici (vedi photo gallery) di tutto il gruppo.
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Il giorno seguente, l'ultimo nel Callejón de Huaylas, viene invece trascorso chi facendo
acquisti, chi facendo escursioni nei pressi di Marcará, e chi spingendosi fino ai laghi
di Llanganuco situati ai piedi dello Huascarán, la vetta piu alta del Perù.
Ritorniamo infine alla capitale con un giorno di viaggio in autobus: la notte a Lima in
comode camere d'albergo e la cena in un lussuoso ristorante sono apprezzate dopo vari giorni
di vita più spartana.
Nonostante sia cominciata la parte prettamente turistica, la sveglia è più che alpinistica:
infatti alle 3.30 siamo in piedi per poter prendere l'aereo delle 6,00 per Cusco. Il mattino
trascorre cominciando a conoscere questa città, dal molto attraente aspetto coloniale e
dall'ottimo clima, ancor più apprezzato dopo aver ricevuto notizie del caldo torrido che regna
in Italia. Il pomeriggio effettuamo invece una visita guidata ai principali monumenti incaici
e spagnoli di Cusco, tra cui la fortezza di Sacsayhuamán dalle ciclopiche mura.
Il giorno seguente visitiamo Chinchero, paesino con terrazze Inca molto ben conservate e con
un multicolore mercatino di artigianato, come sempre oggetto di svariati acquisti da parte dei
partecipanti alla spedizione. Partiamo poi per il mini trekking: valichiamo un colle a 4500 m
di quota e nel tardo pomeriggio giungiamo a Uchuy Cusco, suggestivi resti di un abitato Inca
che domina la valle dell'Urubamba. Là ci attendono le tende dell'organizzazione, già montate,
ed una eccellente cena servita in una tenda refettorio. La notte ci fa poi omaggio di una
magnifica stellata. Il mattino, dopo una pantagruelica colazione, visitiamo le rovine e
proseguiamo per Calca, dove al pomeriggio gironzoliamo per il locale mercato che si svolge in
occasione della festività dell'Assunta. Non essendo turistico mancano gli usuali oggetti di
artigianato, sono invece presenti altre mercanzie tra cui le offerte per la Pachamama (Madre
Terra), rito Inca che è sopravvissuto fino a noi. Ci trasferiamo infine al paese di Urubamba,
che sarà la nostra base per i prossimi giorni.
L'indomani visitiamo Ollantaytambo, fortezza dove gli spagnoli soffrirono una pesante sconfitta
durante la conquista dell'impero Inca, ed in seguito ci rechiamo alle affascinanti rovine di
Pisac che dominano il paese omonimo. Dopo un accurato giro terminiamo la nostra giornata al
famoso mercato di Pisac, dove facciamo valere la nostra ormai affinata pratica della
contrattazione.
La visita a Machu Picchu occupa tutta la giornata seguente. Il viaggio in treno lungo la valle
dell'Urubamba ci fa apprezzare il graduale cambiamento dalla vegetazione andina a quella
amazzonica; all'arrivo a Machu Picchu si è immediatamente colpiti dalla straordinaria posizione
di questa città, costruita su una sella praticamente a picco sul fiume, terrazzata ovunque
possibile per fornire terreno agricolo agli abitanti.Esploriamo ogni angolo di Machu Picchu,
e alcuni inguaribili conquistatori di vette salgono il ripidissimo sentiero Inca che porta in
vetta allo Huayna Picchu, il monte che domina la città. La sera ritorniamo a Cusco: il nostro viaggio in Perù volge ormai al termine, ci rimane ancora
una giornata che occupiamo a visitare gli angoli di Cusco che ci erano ancora sfuggiti e a fare
gli ultimi acquisti di una lunga serie.
Il giorno dopo ritorniamo a Lima e la sera ci rechiamo
all'aeroporto non senza qualche timore per la quantità di bagaglio che abbiamo. Fortunatamente
il personale della compagnia aerea è comprensivo e riusciamo senza problemi a imbarcarci sul
volo per l'Europa.
Restano i ricordi di un magnifico viaggio, di un gruppo molto affiatato, e di una riuscita
prima spedizione della Giovane Montagna.
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