Sezione di Cuneo



Cammino del Centenario: Bivacco Valmaggia (Vallone Unerzio)
8/9/2013



Domenica 8 settembre – “Cammino del Centenario”:

Inaugurazione del Bivacco VALMAGGIA di Renato Fantino

Come tutti ormai ben sapete …. ci stiamo avvicinando a grandi passi al 2014 data molto importante per la nostra Associazione: correva infatti l’anno 1914 quando dodici giovani provenienti dalle file dell’Associazione il “Coraggio Cattolico” diventarono i Soci fondatori della “Giovane Montagna”.
"Per iniziativa di un gruppo di amici si è costituita in questi giorni, a Torino con sede in Via Arcivescovado 12, l'associazione alpinistica "GIOVANE MONTAGNA" con lo scopo di organizzare e promuovere gite e passeggiate alpine, assicurando che nelle medesime, oltre alla cura dello sport montano, non vada disgiunto e dimenticato l'adempimento del dovere di soddisfare il precetto festivo nell’assistere alla Santa Messa". (come riportano documenti dell’epoca)
Così per ricordare questa data importante per la nostra Associazione, il Consiglio di Presidenza Centrale nel 2011, propone a tutte le sezioni di organizzare dei percorsi o particolari avvenimenti che anticipassero simbolicamente il 2014 per concludere poi questo “Cammino” a sezioni riunite sul Rocciamelone, montagna simbolo della nostra Associazione, sulla cui cima vi è stato costruito il primo bivacco della Giovane Montagna. Altri importanti eventi si terranno il prossimo anno a Torino in occasione dell’annuale Assemblea dei Delegati. Tutte le Sezioni hanno già adempiuto al loro impegno: lo scorso autunno un gruppetto di noi è andato ad Ivrea per partecipare al loro “Cammino” e recentemente siamo stati a Ghigo di Prali per partecipare a quello della sezione di Pinerolo, e ora tocca a noi!
La prima idea era di dedicare ad Angelo Valmaggia (per tanti anni nostro Presidente e socio onorario) un percorso ad anello nel vallone di Unerzio verso il passo della Gardetta, contemporaneamente il Comune di Acceglio aveva deciso di costruire un bivacco nella valle d’Enchiausa. Si uniscono le due idee, con soddisfazione di tutti, ed ecco che nasce il bivacco dedicato ad Angelo Valmaggia. Per la nostra sezione è sicuramente un’immagine più prestigiosa.
Dopo questa lunga e dovuta premessa eccomi a raccontarvi la giornata dell’inaugurazione. Il tempo già poco bello al mattino inizia ora a piovigginare. Salendo incontro i primi Crocus e alcune punte dei larici iniziano ad ingiallire segno che l’autunno sta arrivando. Così si raggiunge la zona del Bivacco: è situato su un cocuzzolo ad una quota di 2335 m quasi sotto la parete dell’Oronaye (il cui nome pare derivi dalla radice prelatina “or = elevazione) in un ambiente alquanto severo e per raggiungerlo si impiega circa un paio di ore.
E’ una bella costruzione in legno con 12 posti letto, angolo cucina: secondo il mio parere sarebbe meglio chiamarlo Rifugio anziché Bivacco perché i bivacchi essendo ricoveri di emergenza per regolamento del CAI devono restare aperti. Non vorremo mai che dei vandali spaccassero qualcosa: non capisco perché c’è gente che anche se cammina ore per arrivare da qualche parte chissà perché deve per forza far danni!
Nella gita ci ha accompagnati Don Gino Musso, della Curia di Cuneo: salito quassù per celebrare la Santa Messa. Lui dice di essere un prete di montagna e cercherà di dire una Messa “da montagna” e al termine della celebrazione sottolinea che proprio chi ama la montagna dovrebbe fare il possibile per preservare l’ambiente in generale.
Interviene il Sindaco di Acceglio, sig. Colombo, che illustra le finalità del Bivacco. Alberto Valmaggia, nel ricordo di suo padre, ha accennato ad alcune attività della Giovane Montagna che lo hanno visto partecipare da bambino: le camminate, i soggiorni nelle Case Vacanze di Chiappera e Chialvetta. Conclude i vari interventi il nostro Presidente Centrale, Tita Piasentini, venuto appositamente da Venezia per l’inaugurazione. Il ,Presidente ha fatto emergere l’opportunità educativa nel camminare insieme.
Siamo veramente in tanti: della nostra Sezione saremo quasi una cinquantina (si avete letto bene) oltre la numerosa famiglia Valmaggia. Graditi ospiti una rappresentanza delle Sezioni di Genova, Torino, Pinerolo e Moncalieri. Poi molti altri arrivano alla manifestazione così per mia curiosità provo a contarci:: siamo circa 120 persone, ma più tardi si aggiungeranno ancora quelli che erano andati a fare la ferrata con l’assistenza di due guide e di parecchi membri del Soccorso Alpino: penso che dal tempo degli Alpini queste montagne non hanno più visto tanta gente!
Mi ero scordato di dirvi che oggi si inaugura anche la messa in sicurezza della via ferrata sul Monte Oronaye (3100 m): l’opera fu realizzata dagli Alpini del Battaglione Dronero intorno agli anni ’30.
All’ora di pranzo la benemerita organizzazione distribuisce un piatto caldo di pasta e patate, alla moda locale, molto confortevole perché fa alquanto freddo.
Una buona parte del gruppo visto il tempo e per paura della pioggia si incammina per il ritorno ma noi, che restiamo siamo abbastanza fortunati perché ogni tanto esce una sprazzo di sole a scaldarci un po’ le ossa. Così verso la metà del pomeriggio quando ormai la festa volge al termine dopo i doverosi saluti a chi è ancora qui ce ne andiamo pure noi e da tanti che eravamo restiamo solo in otto.