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Sezione di Roma
Piccolo Tibet e laghi del Gran Sasso
29/5/2010
Vi proponiamo nella stessa giornata il Gran Sasso in due versioni, con la possibilità di scegliere tra un’escursione non impegnativa ma gratificante nella piena fioritura e un rapido assaggio di alcuni borghi caratteristici, resi ancora più famosi dal terremoto. Sarà un’occasione di condivisione con i soci e gli amici dell’Aquila.
Sviluppo della giornata: arrivo al Fosso di Paganica alle ore 9:30, dove ci aspetteranno gli Aquilani.
Giornata E (Escursionistica): Alle ore 9:45 il gruppo dal Fosso di Paganica (m. 1676) andrà ai laghi di
Barisciano, Passaneta, Racollo, passando per le rovine di Santa Maria del Monte, proseguendo poi per il
laghetto di Pietransoni, ai piedi del Monte Prena, e tornando al rifugio Racollo, dove arriverà al
pomeriggio il pullman con i “turisti”. Complessivamente l’escursione dovrebbe durare 5/6 ore, comprese
le soste. Dislivello circa 200 metri, percorso a saliscendi.
Giornata T (Turistica). Lasciati gli escursionisti al Fosso di Paganica il pullman prosegue con i turisti fino
a Castel del Monte , traversando Campo Imperatore ai piedi del Prena e del Camicia. Dopo una breve
visita del paese antico si prosegue per Calascio e Rocca Calascio, dominata dalle imponenti rovine della
rocca. L’oratorio rinascimentale ottagonale, che compare in molte foto del Gran Sasso, è proprio qui. Si
raggiunge S. Stefano di Sessanio, già visitata da alcuni soci due anni fa, prima del terremoto; qui la
trattoria “Area Verde” ci offrirà un buon pasto per €15.00. Da S. Stefano (uno dei primi “alberghi
diffusi”) si risale al rifugio Racollo, dove si raccolgono gli escursionisti.
Per ulteriori informazioni:
Di Marzio - Barducci - Dinale
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